Assalto alla Juve, ma Deschamps stoppa Buffon: "Non ha prezzo"

I bianconeri, sempre più vicini alla serie A, potrebbe
ritrovarsi al centro delle manovre più importanti del prossimo mercato. Il tecnico respinge l’assalto di Inter e Milan. Dalla Spagna vedono il
bomber Villa juventino. Ma piacciono Bianchi e Iaquinta

Torino - Bufala? Forse. Anzi: probabilmente. Però le voci di calcio mercato si susseguono e rimbalzano da una parte all'altra. L'ultima vorrebbe la Juventus interessata all'attaccante del Valencia David Villa, 26enne dal sicuro talento che recentemente ha anche dato un dispiacere all'Inter segnando un gol nel 2-2 di San Siro. La bufala sarebbe nel prezzo, non certo nell'interesse che la Signora potrebbe manifestare nei confronti di uno dei migliori attaccanti del continente: il quotidiano spagnolo Marca ipotizza infatti una sorta di braccio di ferro tra la società di corso Galileo Ferraris e il Chelsea di Abramovich, pronto a sborsare addirittura 65 milioni di euro. Cifre ovviamente irraggiungibili per la Juve e probabilmente anche per il Paperone russo. Per di più, un paio di stagioni fa il Valencia ha versato al Saragozza 12 milioni per assicurarsi i servigi di Villa: d'accordo volersi rifare con gli interessi, ma fino a questo punto pare difficile.

La Juve che si appresta a tornare in serie A è comunque al centro di mille voci: Secco, Blanc e Bettega - al di là dei già avvenuti ingaggi di Grygera, Salihamidzic e Criscito, oltre che delle trattative molto ben avviate per i centrocampisti Almiron (Empoli) e Frings (Werder Brema) - dovranno agire ancora sul mercato. E magari fare operazioni con Milan e Inter. Pezzo pregiato, ovviamente, Buffon. A proposito del quale 40 milioni potrebbero davvero essere spesi, magari scontati con l'aggiunta nel pacchetto di un giocatore: dalla sponda rossonera, oltre a 20 milioni freschi (da investire parzialmente su uno tra Amelia, De Sanctis e Boruc, il polacco del Celtic), arriverebbe a Torino Gilardino, mentre la contropartita nerazzurra sarebbe del pari-ruolo Julio Cesar più una trentina di milioni. Non si tratta di operazioni da chiudere in tempi brevi per evidenti motivi, ma certamente le strade delle tre società e quella del numero uno della nazionale sono destinate a incrociarsi, quanto meno sul piano del «parliamone». Prima di prendere una decisione sul proprio futuro, in ogni caso, il portierone vorrà sedersi intorno a un tavolo con la dirigenza e capire che tipo di Juve potrebbe essere quella che verrà.

Nel frattempo anche ieri Deschamps ha guardato storto chi ha paventato dubbi circa il futuro bianconero di Buffon: «Se altri sognano di poterlo avere a disposizione, mica glielo posso impedire. Buffon però non ha prezzo e lo dico per l'ultima volta. I "se" e i "ma" legati a quanto potremmo incassare non mi interessano. Lui è una persona intelligente ed è giusto che ora sia concentrato sul nostro obiettivo primario: poi, siccome ha un contratto abbastanza lungo (2011, ndr) e sa come vanno certe cose, se avrà qualcosa da comunicare alla società lo farà a tempo debito. Adesso non è tempo per queste cose, né per i giocatori e nemmeno per me: ho un accordo fino al 2008 e a quello che succederà dopo non penso. Ho le mie ambizioni e la società ha le sue: quando sarà il momento, a bocce ferme, parleremo anche della mia situazione».

E magari anche di quella di Trezeguet, che la dirigenza pare disposta ad avere in organico anche nella prossima stagione pur sapendo di un contratto in scadenza a giugno 2008. Quasi sicuro in ogni caso che Valencia, Liverpool e Lione tentino da subito un assalto al numero 17: il quale però ama avere il coltello dalla parte del manico e, tra 14 mesi, potrà concedersi al miglior offerente. Viceversa, se Trezegol e la Juve decidessero di separarsi subito, oltre all'eventuale Gilardino in arrivo sotto la Mole ci sarebbe uno tra Bianchi e Iaquinta: Toni costa troppo e ha già 30 anni. Troppi, volendo programmare un minimo il futuro.