Assalto no global a Bergamo, quattordici arresti

Feriti sei uomini delle forze dell’ordine negli scontri a una manifestazione non autorizzata

da Bergamo

Scontri, auto danneggiate, cinque poliziotti e un carabiniere contusi, no global feriti, 14 arrestati e 12 denunciati. Pomeriggio ad alta tensione a Bergamo, dove una manifestazione organizzata per protestare contro il sistema carcerario è degenerata in scontri con le forze dell'ordine. Tutto è cominciato intorno alle 15,30 quando cinquanta aderenti all’area anarchica e no global, provenienti soprattutto da fuori città, si sono radunati nel quartiere della Celadina, non distante dalla casa circondariale di via Gleno.
Secondo quanto reso noto dalla Questura, l'iniziativa sarebbe maturata nell’ambito di una serie di cortei analoghi organizzati a livello nazionale. Non si sarebbe trattato, tuttavia, di una manifestazione per cui era stata presentata regolare richiesta. Al fine di non creare inutile tensioni, comunque, le forze dell’ordine avrebbero intavolato una trattativa con i partecipanti al corteo consentendo loro di sfilare nelle strade periferiche del quartiere e di raggiungere un’area non distante dalle mura del carcere. Il corteo si è quindi mosso intorno alle 17, quando i partecipanti erano diventati circa 200. Tutto si è svolto secondo una certa regolarità, con duri slogan e con striscioni di contestazione finché il gruppo non è arrivato all’incrocio tra le vie Gleno e Pizzo Redorta.
Qui, di fronte al cordone di sicurezza che la polizia aveva messo in campo per limitare il procedere del corteo, i manifestanti avrebbero cominciato a lanciare contro gli agenti mortaretti e fuochi d’artificio. Una situazione che si è protratta per una decina di minuti quando, dopo essersi travestiti, i partecipanti al corteo di protesta hanno cominciato a far piovere contro i poliziotti ogni genere di oggetto, compresi due estintori. A quel punto è scattata una carica di alleggerimento per tentare di disperdere i manifestanti, ma sono iniziati gli scontri che si sono protratti per diversi minuti. I giovani avrebbero utilizzato bastoni, aste di bandiera e, secondo alcuni testimoni, anche manici di badile e nella fuga avrebbero danneggiato diverse auto in sosta e vetrine di una concessionaria in zona. Cinque agenti e un carabiniere hanno dovuto ricorrere alle cure dei medici per aver subito lievi contusioni, ma alcuni feriti, secondo quanto si è appreso non gravi, si contano anche tra i no global.
Parte delle armi improprie è stata recuperata sul posto, mentre in serata sono stati arrestati 14 dei 26 fermati. Si tratta di 11 italiani e tre stranieri: un canadese, un greco e una cittadina svizzera. Le accuse vanno dall’adunata sediziosa aggravata al travisamento e dalla partecipazione di più persone all’uso di artifizi esplodenti fino alla partecipazione a manifestazione non preavvisata, possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere, violenza, lesioni e resistenza aggravata a pubblico ufficiale. Uguali le accuse anche a carico dei denunciati.