Assalto in villa, una donna in ostaggio

L’irruzione a mezzogiorno. I banditi, forse magrebini, sono fuggiti al rientro del marito

Sfrontati, violenti, decisi, hanno agito in pieno giorno quasi fossero sicuri di farla franca. Tre uomini, marocchini o nomadi dal colore della pelle, poco dopo mezzogiorno entrano nella villetta in via Milano a Desio: c’è una donna sola, casalinga, 47 anni, sposata. Uno dei malviventi s’avvicina alla casalinga e la colpisce alla testa. Poi i banditi prendono un rotolo di nastro adesivo per confezionare i pacchi e avvolgono la vittima: le legano, caviglie, polsi e la faccia. Per evitare di soffocarla il balordo le lascia libero il naso. La gang è pronta a cominciare la razzia a rovistare dappertutto per cercare denaro, gioielli, insomma cose di valore. I tre stranieri non si separano, la casalinga è immobilizzata, non può aprire bocca.
Alle 12.20 dopo aver chiuso l’officina meccanica, a pochi passi, nella villetta entra il marito della donna, 55 anni, artigiano. Per i rapinatori è il particolare inatteso che fa saltare il loro piano. L’uomo infatti si mette a strillare e chiedere aiuto. I malviventi hanno un attimo di smarrimento, temono l’arrivo di altre persone e alla fine decidono di battere in ritirata. Se ne vanno a mani vuote, non si prendono neanche la briga di arraffare il telefonino e la borsa della donna. Guadagnano l’uscita, escono su Via Milano, il vialone che collega Desio a Seregno. Una strada solitamente trafficata ma in quel momento in pratica deserta. Nessuno li vede, nessuno li sente: i brutti ceffi spariscono nel nulla.
L’uomo libera la moglie dal nastro adesivo, cerca di rincuorarla. È ancora sconvolta dalla brutta avventura. L’artigiano afferra il telefono e avverte la centrale operativa dei carabinieri. Gli uomini della radiomobile e i migliori investigatori del nucleo operativo giungono sul posto. Raccolgono la testimonianza della donna, ascoltano il marito: anche il più piccolo dettaglio potrebbe metterli sulla pista giusta per arrivare alla cattura dei banditi. In ogni caso le indagini si annunciano complesse: forse ad agire con tanta sicurezza potrebbero essere stati clandestini da poco tempo in Italia. In ogni caso, i militari dell’Arma, sono ancora al lavoro per mettere a punto tutti i tasselli della vicenda, che presenta tante analogie con altri colpi in villa messi a segno negli ultimi tempi.