Assalto in villa, imprenditore spara a bandito

Affronta i rapinatori assieme al figlio e a un amico

La rapina in questa villa è finita male, almeno per i banditi. Che sono dovuti scappare dopo una violenta colluttazione, trascinandosi dietro uno di loro, ferito non si sa bene se per via delle botte ricevute, o perché colpito di rimbalzo, dai colpi di pistola esplosi in aria dal padrone di casa. Sequenze drammatiche andate in scena mercoledì sera, nell'abitazione di un piccolo imprenditore di Robecchetto, nel legnanese. Sono circa le 23 quando l'uomo, di 55 anni seduto nel soggiorno con la moglie, il figlio ed un amico di quest’ultimo, avverte dei rumori provenire dal piano di sopra della villetta ubicata alla periferia del paesino. Dapprima pensa che possa trattarsi di qualche persiana che sbatte a causa del forte vento. Poi invece riconosce il suono dei passi, e capisce che qualcuno si è introdotto in casa mentre tutta la famiglia è riunita al piano terreno. Realizza subito il da farsi: messa a riparo la moglie, con il figlio e l'altro giovane cautamente raggiunge le camere al primo piano dove trova conferma ai dubbi nutriti. Quattro sconosciuti a viso scoperto si sono infatti introdotti nella stanza matrimoniale, e stanno già rovistando nei cassetti, in attesa di completare l'opera in tutta la casa. L'uomo li affronta a muso duro, spalleggiato dal primogenito e dall’amico, ingaggiando con i banditi, di cui un paio di mezz’età, una violenta lotta dove i colpi d'ambo le parti non si risparmiano. L'imprenditore vuole a tutti i costi impedire ai malviventi di scendere dabbasso dove si trova la moglie, per evitare di dover esporre quest’ultima ai pericoli e quindi sottostare ad eventuali ricatti, convinto che l'irruzione dei banditi prelude al sequestro e quindi alla rapina. Per questo motivo, ad un certo punto, molla il campo di battaglia e corre in una stanza vicina dove conserva una pistola, regolarmente denunciata. La impugna, ritorna in camera e spara due colpi in aria. L’imprevista reazione dal padrone di casa coglie di sorpresa i malviventi, che imprecano con un accento a metà fra lo slavo e l'italiano. Poi improvvisamente uno di loro grida: perde sangue perché è ferito, e chiede aiuto ai complici implorandoli di portarlo via al più presto. Il raid tentato si avvia così a conclusione con i malviventi che sono costretti a battere in ritirata, per evitare che uno di loro possa rimanere sul campo e finire nelle mani dei carabinieri. Trascinandosi dietro il complice sanguinante, raggiungono l'auto che hanno parcheggiato poco distante dalla villetta presa d'assalto e poco dopo svaniscono nel buio, mentre scatta l’allarme e sul posto si precipitano i militari della compagnia di Legnano. Scattano i posti di blocco, e vengono anche setacciati, inutilmente, gli ospedali della zona alla ricerca del bandito ferito.