Asse Stati Uniti-Brasile per rivalutare lo yuan

Un asse Stati Uniti-Brasile per aumentare la pressione sulla Cina e sulla propria politica valutaria. Il segretario al Tesoro statunitense, Timothy Geithner, cerca di tessere - secondo quanto riporta il «Financial Times» - la propria rete in vista del G20 e della visita in Brasile del presidente Barack Obama. «Il Brasile sta osservando un aumento dei flussi di capitale, ingranditi dalle politiche di altri Paesi emergenti che stanno cercando di sottovalutare le proprie valute con un controllo rigido dei tassi di cambio» ha affermato Geithner all’arrivo a San Paolo. La valuta brasiliana si è apprezzata di circa il 40% nei confronti del dollaro negli ultimi due anni e questo ha reso le esportazioni cinesi meno costose dei prodotti brasiliani. Un problema non trascurabile per il nuovo presidente, Dilma Rousseff (nella foto con Hillary Clinton). Il Tesoro Usa ritiene lo yuan sottovalutato e invita Pechino ad agire per un apprezzamento più rapido. Il vertice a Washington tra Barack Obama e il presidente cinese, Hu Jintao, non ha dato alcun risultato sul fronte valutario, ma la decisione presa ieri da Pechino di alzare di nuovo i tassi per raffreddare l’economia potrebbe portare a un parziale riequilibrio dello yuan sul mercato dei cambi.