Assegnati gli oscar del miele

Sono risultati ben 12 (su 420 presentati) i mieli italiani premiati con le Tre gocce d'oro durante la 53ª Fiera del miele a Castel San Pietro (Bologna) a metà settembre, www.osservatoriomiele.org. Questi: il miele di acacia prodotto dall'Apicoltura Come una volta di Erik Alex Sacco, di Alice Castello (VC); il corbezzolo dell'Apicoltura Gallura di Tomaso Desole, di Olbia (SS); l’eucalipto delle Delizie dell'alveare di Carmine Finocchio, di Tornareccio (CH); il miele di girasole prodotto dall'Apicoltura Colle Salera di Walter Pace, di Pratola Peligna (AQ); il miele di marasca di Fausto Settimi di Trebiciano (TS); il miele di melata della Apifranco di Franco Berardi di Pescara; il millefiori dell'Apicoltura Ornella Ramaglia di Pontremoli (MS); il millefiori di alta montagna delle Alpi di Manuela Curti di Dubino (SO); il miele di sulla prodotto da Luca Finocchio a Tornareccio (CH); il tarassaco della Mieli Thun di Andrea Paternoster a di Vigo di Ton (TN); il miele di tiglio di Sergio Fulvio Muttoni a Taceno (LC) e il miele di trifoglio dell'Apicoltura della Tuscia di Bruzzichini Giancarlo a Vetralla (VT). L'annata 2005 per il miele è stata mediamente buona, con oltre 12mila tonnellate prodotte. Buone le produzioni di acacia, eucalipto, girasole, tiglio di montagna, millefiori estivi e di alta montagna, medio/bassa quella di melata e sotto la norma per agrumi, castagno e millefiori primaverili. Purtroppo più che per fortuna per noi, il mercato del miele è ormai diventato globale. Cina, Argentina e Paesi dell'Est invadono il mercato europeo a pezzi insostenibili per l'apicoltura italiana che se non punta sulla qualità rischia la crisi. Negli ultimi due anni, con la riapertura delle importazioni dalla Cina verso la Comunità europea, bloccate dal 2002 al 2004 per la presenza di residui di antibiotici, e la sempre più aggressiva strategia di mercato dei Paesi latini, Argentina in testa, il mercato del miele in Italia ha subito uno scossone che sta mettendo in ginocchio molti apicoltori. Il prezzo internazionale del miele è sceso sotto la soglia del costo di produzione degli apicoltori nostrani. La Cina vende il millefiori a 1,00-1,05 euro/kg e l'Argentina a 1,25-1,40 (comprese tasse e trasporto). Ungheria e Romania il millefiori a 1,25-1,30 e l'acacia a 1,75-1,90. In Italia produrre un chilo di miele costa un euro e mezzo e il millefiori italiano viene venduto anche a meno di due. Due anni fa ad almeno due euro e mezzo...