Assenza per malattia, sono Sabaudia a Montalto i comuni più virtuosi

La cura Brunetta sembra sortire qualche debole effetto solamente fuori dalle mura di Roma.

La «cura Brunetta» nel Lazio funziona soprattutto nei Comuni di Montalto di Castro e Sabaudia, un po' meno in quello di Ciampino e all'Asl RmF. La crociata del ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione contro le assenze dei dipendenti pubblici, sembra sortire qualche effetto in particolare nelle amministrazioni locali delle cittadine in provincia di Viterbo e Latina, mentre nell'azienda sanitaria locale del territorio di Civitavecchia e nel Comune alle porte di Roma i risultati sembrano arrivare più a stento.
Almeno stando a quanto emerge elaborando i dati dei report mensili del ministero, relativi al periodo gennaio-giugno 2010, che monitorano le assenze per malattia dei lavoratori della pubblica amministrazione. A Montalto di Castro ogni dipendente comunale è mancato dal lavoro perché ammalato meno di un giorno al mese, 0,42 per la precisione, i colleghi di Sabaudia per 0,56 giorni a testa. Le cose vanno diversamente alla Asl RmF e a Ciampino. Nella prima i giorni di assenza media mensile pro-capite sono stati 2,39; nel Comune vicino la capitale 1,86: i record negativi registrati nel Lazio. Per il resto in Regione ci si ammala meno che in Campidoglio. I dipendenti della Regione sono mancati dal lavoro mediamente meno di un giorno al mese, 0,6 per la precisione: quelli del Comune di Roma lo hanno fatto per più di un giorno a testa, precisamente 1,14. Chi lavora a Palazzo Valentini si è assentato invece 1,16 giorni al mese, i dipendenti della Provincia di Latina 0,84 volte, quelli di Rieti 0,75, quelli di Frosinone 0,6 (come in Regione), quelli di Viterbo 0,56 (ma in questo caso nella rilevazione mancano i dati relativi a due mesi su sei, ovvero gennaio e maggio, e dunque la statistica risulta essere monca). Il primato regionale (tra le amministrazioni locali pubbliche più grandi) del minor numero di assenze dei dipendenti spetta alla Regione nonostante in via Cristoforo Colombo siano comunque aumentate nel 2010 rispetto all'anno precedente.