«Assessore alla sicurezza e più luce per le strade»

Bagno di folla a Palazzo Tursi per il candidato della Casa delle libertà a sindaco di Genova

Sala gremita, a Palazzo Tursi, già venti minuti prima dell’inizio dell’incontro. È la stessa sala dove di solito, per convegni socio-politici organizzati dal Comune, si raccoglie al massimo una trentina di persone, se va bene. Ma questa volta c’è lui, Enrico Musso, candidato della Casa delle libertà a sindaco di Genova, zainetto sulle spalle, bicicletta elettrica posteggiata di sotto, e soprattutto una gran voglia di incontrare gente, dialogare, spiegarsi, e anche imparare. Lo circondano subito, neppure il tempo di concedersi al fotografo e ai microfoni delle televisioni, e lo «trasportano» al tavolo dei relatori. E Musso non delude: dedica un mini-preambolo allo scenario, poi, incalzato dai moderatori-provocatori Giovanni Giaccone, direttore di Telecittà, e Ferruccio Repetti, il professore di Economia passa all’«ordinario quotidiano» della città, ai problemi pratici e, per questo, più sentiti dalla gente. Ammette i limiti di una conoscenza ancora incompleta delle singole situazioni. Ma è solo l’unica concessione alla volontà di approfondire, e - alla maniera di Einaudi - informarsi prima di decidere. Per il resto, Musso si dimostra già ferratissimo su «quel che è stato fatto in questi anni di centrosinistra (poco e male), e quel che si può fare (molto, moltissimo) per i cittadini, al di là di giustificazioni di comodo sulle ristrettezze di bilancio». Proposte concrete, realizzabili a costo poco sopra lo zero. Il professore - solo per modo di dire «prestato alla politica» - non elude le risposte. Sicurezza: «Riguarda tutta la città. Si può garantire anche utilizzando meglio la polizia municipale e i dipendenti comunali, mandando in strada gli agenti di quartiere, installando telecamere intelligenti, migliorando l’illuminazione». Arriva la promessa: «Penso a un assessore alla sicurezza, e poi bisogna dare concreta attuazione al security manager che esiste solo sulla carta». Immigrazione: «Pari diritti e pari doveri». Trasporto pubblico: «Costa poco e serve molto il bus gratis per gli anziani e, perché no?, anche per i giovanissimi». Soldi: «Basta piangere miseria, c’è spazio per abbattere gli sprechi, senza aumentare le tasse». E poi, corsie gialle, turismo, porto, qualità della vita... Musso è un fiume in piena, il pubblico non molla la presa. Appuntamento - obbligato - alla prossima puntata, con questo «non professionista» della politica che muove le corde giuste con gli argomenti giusti.