Assessori assenteisti, solo metà giunta in Sala rossa

Assessori assenteisti in Comune, parola di notiziario statistico. Quello che conteggia le presenze in consiglio nel semestre luglio-dicembre 2004 rivela alcuni alcuni importanti, poco edificanti dati sui frequentatori dell’aula. «La presenza media dei colleghi è sostanzialmente invariata - illustra il presidente dell’assemblea Emanuele Guastavino -, registrando una percentuale del 92,86 per cento ed evidenziando un grande interesse e un forte desiderio di partecipazione politica da parte dei consiglieri ai lavori del consiglio comunale».
Lascia un po’ più a desiderare il dato che si riferisce alle presenze degli assessori. Quasi la metà all’appello del presidente del consiglio e una percentuale che sfiora il 56,3 per cento. Banchi spesso vuoti tra la giunta a dispetto dell’affollata classe dei consiglieri. Nessuna novità invece per quanto riguarda i pagamenti. Dopo un anno di discussioni e polemiche legate alla possibilità di cambiamenti nel modo di retribuire lo stipendio ai consiglieri, il presidente Guastavino ha ribadito che rimarrà il solito gettone di presenza o d’indennità: 108 euro per ogni seduta o commissione consiliare e per ogni riunione di capigruppo. «Ricordo che i consiglieri possono essere pagati per un massimo di venticinque sedute al mese - spiega Guastavino -, fermo restando che non può essere superato il terzo del sindaco».
La sala rossa è un’importante palestra per qualsiasi politico che dovrebbe passare, prima ancora di approdare in consiglio comunale, attraverso le circoscrizioni. «È un momento formativo - conclude Guastavino - e un modo per rapportarsi con il territorio e con i cittadini». Basterebbe meritarsi lo stipendio.