Un asset in Libia da cedere a Gazprom

Eni

Un po’ del petrolio libico dell'Eni finirà alla russa Gazprom: l'intesa fa parte del pacchetto di accordi tra i due gruppi che ha permesso all'Eni di entrare nella ricerca e sfruttamento dei giacimenti russi di Arctic Gaz. Ieri l'ad di enel Paolo Scaroni ha detto che il giacimento Elephant, 800 chilometri da Tripoli, ha prodotto nel 2007 140mila barili di greggio al giorno ed è controllato al 50% dalla libica Noc, per un terzo alla Korean National Oil e per due terzi all'Eni: il gruppo italiano cederebbe metà della sua quota ai russi. Intanto sul fronte di Distrigaz, la compagnia belga per la quale è in corsa anche l'Eni, Scaroni ha anche affermato di aver offerto a Suez non solo contanti, ma anche uno scambio di asset.