Per le assicrazione la macchina antrifrode che scopre gli imbroglioni

Il software, messo a punto da un'equipe dell'università di Padova è in grado di leggere nel cervello le intenzioni truffaldine. E l'accertamento può essere fatto via web

Contro i furbi pronti a spennare le assicurazioni ecco la macchina della verità che smaschera le frodi. A mettere a punto il rivoluzionario marchingegno è stato un gruppo di ricerca dell'Università di Padova diretto da Giuseppe Sartori, ordinario di Neuroscienze cognitive. I «colpi di frusta» inesistenti, i falsi incidenti e i danni inventati potrebbero dunque, d'ora in avanti, essere scoperti mediante un sistema che passa al vaglio l'attendibilità delle dichiarazioni dell'assicurato. Secondo l'inventore di questa nuova macchina della verità, la procedura permette di identificare i simulatori con una precisione di oltre il 90%, il tutto grazie a un software che riesce a rilevare le tracce lasciate dalla memoria e soprattutto le intenzioni fraudolente nel cervello dell'assicurato. «Le ricerche preliminari ne hanno già dimostrato l'effetto deterrente sulle frodi - spiega il professor Sartori -. L'adozione delle procedure di lie-detection ha permesso infatti di ridurre del 25 per cento le richieste di risarcimento. Probabilmente molti casi di frode potenziale vengono scoraggiati dalla sola idea di passare sotto la lente d'ingrandimento della macchina della verità». Una caratteristica del nuovo sistema contro le frodi assicurative sta nel fatto che l'accertamento può essere effettuato via web: davanti a un computer l'assicurato deve classificare delle frasi il più velocemente possibile. Sulla base dei tempi di reazione viene verificata l'attendibilità delle sue dichiarazioni: il verdetto è immediato e prodotto automaticamente dalla macchina. redazione cronache