«Assicuriamo alla giustizia gli altri membri della gang»

Soddisfazione e gratitudine nei confronti delle forze dell’ordine. L’arresto di tre componenti del gruppo di rom ritenuto responsabile di almeno due stupri fa tirare un sospiro di sollievo al prefetto di Milano, Gian Valerio Lombardi, e al vicesindaco con delega alla Sicurezza, Riccardo De Corato. Che avvertono, però, che non bisogna abbassare la guardia. «La positiva azione dei carabinieri, che hanno sgominato una banda di pericolosi romeni dediti a violenze, non deve far dimenticare che alcuni pericolosi componenti di questa gang sono ancora in circolazione - afferma De Corato -. Mi auguro pertanto che le indagini siano sempre più serrate e proseguano con celerità prima che questi criminali compiano altri reati».
La banda, accusata di due violenze sessuali di gruppo - il 2 aprile a Segrate e il 26 giugno a Pioltello -, è stata intercettata grazie alle indagini dell’autorità giudiziaria e dei carabinieri. Ai quali è andato il ringraziamento del prefetto Lombardi, che ha riconosciuto «la straordinaria professionalità e competenza di tutti i soggetti coinvolti». Che hanno raggiunto «importanti risultati in vicende che hanno colpito, per la loro crudezza, l’animo dei cittadini dell’intera provincia».
Quanto all’ipotesi che i rom vivessero in alcuni campi regolari della città, il vicesindaco specifica che «Costantin Friu, secondo quanto accertato dal nucleo Problemi del territorio della polizia municipale, non risulta fra i 520 redidenti identificati e registrati nei tre campi di via Triboniano. Si tratta probabilmente di una delle persone che in passato hanno gravitato intorno all’area».