Assienergy nuovo riferimento delle famiglie

Dopo la liberalizzazione completa del mercato dell’energia, la società si propone come guida alla scelta del fornitore più conveniente

Un gruppo attivo nei settori assicurativo e creditizio con un portafoglio di oltre 250mila clienti e un mercato dell’energia che ha compiuto l’ultimo passo verso la piena liberalizzazione. La neonata Assienergy si propone oggi come l’anello di congiunzione: «La società, che nasce nell’ambito del gruppo Fmc - dice il general manager Paolo Marson - va incontro alle esigenze delle famiglie e delle aziende legate ai servizi delle utility e multiutility».
Quali sono queste esigenze?
«Per ora parliamo soprattutto di forniture di servizi essenziali: energia elettrica, gas, telefonia fissa e mobile. Ma questo mercato si sta rapidamente modificando e non escludiamo che presto si possano inserire anche altri servizi, magari integrandoli a prodotti di carattere creditizio».
Assienergy non è dunque un fornitore di servizi ma un distributore. Come agisce?
«Distribuiamo le soluzioni di alcuni partner, operatori internazionali, capofila nei rispettivi segmenti di mercato. Il nostro primo intento è ottenere delle formule esclusive per i nostri clienti, per i quali vogliamo agire da filtro, fornendo garanzie di qualità. Dopo la stipula dei contratti, la gestione viene trasferita direttamente al fornitore del servizio, anche se il dialogo tra noi e il cliente non si interrompe mai».
Qual è il target principale di Assienergy?
«Il nostro target è prima di tutto la famiglia, che compone più dell’80% della nostra clientela. La restante parte è invece rappresentata da piccole e medie imprese e liberi professionisti. Prevediamo che nei prossimi mesi questa percentuale aumenterà notevolmente, poiché il mondo delle partite Iva sarà sempre più interessato a queste novità. La rete di vendita è attualmente costituita da 200 professionisti, che dovrebbero diventare 300 entro la fine dell’anno; così saremo pronti per la forte spinta che, siamo sicuri, si verificherà a partire dai prossimi mesi».
Finora i consumatori quasi non si sono accorti della liberalizzazione nel comparto dell’energia: Assienergy può cambiare la prospettiva?
«È vero. Come spesso accade in Italia, certe novità partono un po’ in sordina, forse anche con la complicità degli stessi fornitori che non sono ancora pronti ad affrontare un mercato così ampio (l’energia elettrica è usata ovunque e da tutti a differenza di altri servizi) con la riserva di non commettere gli stessi errori compiuti nel comparto della telefonia. Da parte nostra agiremo con tutti i mezzi che aiutino a far comprendere quali vantaggi ciò comporta: abbiamo alcuni assi nella manica che giocheremo al momento opportuno. Peraltro, l’ora dell’effettiva liberalizzazione è scoccata il 1° luglio e forse più di qualcuno era impegnato a preparare le valigie per le vacanze».
Perché avete scelto un nome così particolare per il vostro sito? 1iC...
«Assienergy e le altre tre aziende del gruppo (Assconsult, Assidonna e Assiprofin) rappresentano altrettante aree di business diverse, unite però da un denominatore comune: la volontà di diventare l’unico punto di riferimento per i nostri clienti. Si scrive 1iC, si legge unici: lo siamo perché è così che ci sentiamo, ed è così che vogliamo far sentire il nostro cliente».