Associazione bancaria: bilancio da 65 milioni

da Milano

Più di 65 milioni di euro. Una cifra di tutto rispetto, che corrisponde al budget 2007 della galassia Abi, la Confindustria del credito. Per l'esattezza, quest'anno le banche dovranno sborsare 42,7 milioni di euro solo per Palazzo Altieri (in pratica la holding associativa) e altri 22,5 per i vari organismi legati alla struttura guidata da Corrado Faissola. Oltre all'Abi, infatti, gli istituti di credito tengono in vita ben dieci strutture tra consorzi e associazioni. Cinque di questi «satelliti» sono dedicati ai servizi e costano 8,9 milioni: Cbi, Cogeban, E-Committe, Microcircuito, Swift Italia. Poi ci sono tre enti da 2,7 milioni che si occupano di nuove tecnologie e corrispondono al nome di Abilab, Abienergia e Ossif.
Ma le realtà che pesano di più sono Pattichiari e Task force argentina: complessivamente 10,8 milioni di euro. Tutti questi dati sono raccolti in un documento riservato chiesto da Faissola ai contabili di Piazza del Gesù. Rapporto che ha fatto sobbalzare sulla sedia più di un top banker nel corso dell'ultimo direttivo. Tant'è che i leader delle banche italiane hanno deciso di avviare, si legge nel dossier di Faissola, «adeguati approfondimenti in vista di eventuali decisioni strategiche relative alle politiche di finanziamento dell'Abi da adottare nei prossimi anni». In pratica, l'Associazione bancaria si prepara a un corposo ridimensionamento. Per ora non è stata presa alcuna decisione ufficiale, ma il primo inquilino di Palazzo Altieri ha voluto subito dare un chiaro segnale alla struttura: stop all'assunzione di segretarie. A tempo indeterminato.