Un’associazione fra Università e Ordine dei medici

Medici in Africa onlus è nata ufficialmente nel Maggio 2007 dalla collaborazione tra l'Università e l'Ordine dei medici di Genova. È stata fondata da un gruppo di medici che, sia come volontari che come cooperanti del Ministero degli Esteri hanno maturato numerose esperienze sanitarie in diversi Paesi dell'Africa.
Le basi per creare l'Associazione risalgono al 2001 quando venne organizzato, per lo sforzo congiunto tra il Dipartimento di Chirurgia dell'Università e l'Ordine dei medici, il primo corso di formazione ed aggiornamento, con l'obiettivo di fornire una preparazione di base a coloro che intendono effettuare una esperienza di lavoro solidaristico in Africa. La vasta partecipazione e l'entusiasmo manifestato durante lo svolgimento del corso da parte di tutti i partecipanti, docenti e discenti, hanno spinto gli organizzatori a ripetere l'esperienza (dal 17 al 20 giugno c.a. si svolgerà a Genova la 7° edizione ) e ad avere un ruolo più attivo nella collaborazione con i medici italiani e con le strutture sanitarie africane. Lo svolgimento dei corsi ha infatti consentito di entrare in contatto con un cospicuo numero di medici e di evidenziare alcune carenze di tipo informativo, logistico, e di coordinamento che limitano in maniera significativa la potenzialità di una così vasta e difforme offerta. Il personale sanitario interessato a offrire la propria opera nei paesi poveri è in continua crescita. Attualmente viene stimato in circa 3.000 il numero degli operatori sanitari strutturati all'interno di Ong, di istituzioni religiose o anche autonomi.
Si possono così riassumere gli obbiettivi della Associazione:
a) favorire il volontariato di medici e personale sanitario italiano, indirizzandoli nelle strutture sanitarie direttamente in contatto con l'associazione;
b) coordinare l'attività in base alle specifiche competenze. A tale scopo è stato realizzato in collaborazione con Csita (Centro servizi informatici e telematici dell'Università di Genova) un Registro Nazionale Informatizzato che prevede l'accesso di tutti i medici italiani disponibili ad operare, considerando le competenze specialistiche di ognuno, per poter utilizzare appropriatamente le diverse professionalità;
c) realizzare corsi di formazione rivolti ai volontari anche sul posto per il personale locale al fine di metterlo in condizione di autonomia operativa;
d) garantire trasparenza assoluta nel corretto utilizzo degli aiuti;
e) informare la cittadinanza, attraverso frequenti reportage giornalistici e trasmissioni televisive, sulle attività dell'Associazione nei Paesi in cui opera.
Le principali aree di intervento fino ad ora sono state: Angola, Burkina Faso, Burundi, Cameroun, Ciad, Isole di Capo Verde, Repubblica Democratica del Congo, Kenya, Eritrea, Gabon, Ghana, Madagascar, Somalia, Togo.