Assolda un killer per uccidere il marito Lui si insospettisce e la fa arrestare

In via di separazione dal marito, assolda un killer per farlo uccidere ma, scoperta, finisce denunciata per tentato omicidio. La storia ha per protagonisti due professionisti della Crema-bene, lei 37 anni, lui 43. Proprio durante le complicate fasi di divorzio, e di definizione di alimenti, matura la decisione di eliminarlo. Ma fa il passo falso. Confida il progetto a un’amica. Qualche giorno dopo, il marito viene a saperlo. Superato lo choc iniziale, l’uomo varca la soglia del commissariato di polizia e racconta tutto. Daniel Segre, vice questore, dice:«Prendiamo immediatamente la decisione di fornirglielo noi il killer: quantomeno è finto. Un nostro uomo la contatta. Le dice che è pronto a tutto». Lei ci casca e inizia a pianificare il delitto, una «rapina finita male». Viene pattuita la cifra totale di 5mila euro. Quando la donna arriva al luogo pattuito per consegnare l’acconto, 2mila euro, gli agenti la bloccano mentre sta pagando «in contanti e con banconote da piccolo taglio». Come ha visto al cinema.