Assolta la mamma della piccola Matilda Mancano le prove

La Corte di assise di Novara ha assolto Elena Romani dall’accusa di omicidio preterintenzionale per la morte della figlia di 22 mesi, Matilda Borin, avvenuta il 2 luglio 2005 nella casa di Roasio, nel vercellese. Elena Romani, difesa dagli avvocati è stata assolta in base all'articolo 530 del codice di procedura penale, secondo cui il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando «manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato». L'ex hostess: «La mia bambina sa che non le ho fatto niente», ha commentato. Adesso Elena vuole un colpevole per la morte di Matilda. Anche se il giallo appare di difficile soluzione. Nella villetta dove la bimba fu uccisa con un calcio, oltre a Elena Romani c’era solo il fidanzato, Antonio Cangialosi, indagato dalla procura ma poi prosciolto perché estraneo ai fatti.