Assolto l’uomo che copiava le Ferrari «Io falsario? Sono solo un abile artigiano»

Assolto per non aver commesso il fatto dopo sei anni. Dopo il sequestro delle due presunte false Ferrari nel Lazio e in Puglia, dopo le indagini, le perquisizioni, dopo che la notizia aveva fatto il giro del mondo. Maurizio Barbuto, 40 anni, abile carrozziere di Castellamamre del Golfo (Tp) non aveva falsificato le irraggiungibili auto di Formula 1 col marchio del cavallino rampante, il modello F2003, ma semplicemente aveva costruito dei modelli molto simili che lui chiama «Barbuto cars» e che non avevano motore. L’aveva sempre detto: ma quale contraffazione, io non vendo le mie auto come Ferrari ma come Barbuto e non metto il logo della casa modenese le fatture rilasciate agli acquirenti parlano chiaro. E la seconda sezione penale del tribunale di Palermo gli ha dato ragione anche perchè è stato provato che gli stemmi della Ferrari erano stati apposti sulle auto dai compratori successivamente. L’inchiesta nacque a Modena quando alcuni militari della Guardia di finanza notarono le foto di una presunta falsa Ferrari su un sito e cominciarono le indagini. L’auto fu sequestrata in uno show car romano e poi ne fu individuata e sequestrata un’altra nella provincia barese. Il costruttore ha sempre detto di non aver falsificato le auto ma di costruire modelli da arredamento come un «bel quadro».