Assonime: attenti alla «passivity rule»

Assonime, rispondendo alla consultazione avviata dal ministero dell’Economia sul recepimento della direttiva dell’Unione europea sull’Opa, sottolinea che la «passivity rule» non deve penalizzare le società bersaglio di offerte, né i loro azionisti. La pubblicazione della decisione di lanciare un’offerta in futuro potrà infatti precedere il documento d’offerta vero e proprio e da quel momento scatterebbe la regola di passività degli amministratori. Questa norma, secondo Assonime, non va «utilizzata in modo opportunistico al solo fine di limitare l’operatività della società bersaglio», vincolandola alla regola di passività «anche in assenza di una decisione del consiglio d’amministrazione che abbia puntualizzato ogni aspetto dell'operazione».