«Assunti 300mila precari» «No, saranno solo 8mila»

Diliberto annuncia: «Regaleremo un lavoro a tutti entro Natale». Ma il ministro Nicolais frena: «Non ci sono le risorse»

da Roma

Nessuna sanatoria per i precari della pubblica amministrazione. L’infornata di 350mila atipici che lavorano a vario titolo per lo Stato non ci sarà, se non nelle forme già stabilite dal ministero della Funzione pubblica. A mettere il punto è stato il responsabile del dicastero Luigi Nicolais: «Non sono previste 350mila assunzioni di precari nella pubblica amministrazione. In effetti - ha precisato - avremo 8.000 assunzioni nella Pubblica amministrazione quest’anno con i fondi disponibili per il 2007 e avvieremo nei prossimi tre anni l'assunzione di 150mila precari della scuola, che però sono già pagati dalla Pubblica istruzione perché sono tutti supplenti annuali che stanno in graduatoria. Dopo di che avvieremo un piano di stabilizzazione dei precari che sarà legato a un turn over delle persone che andranno in pensione: su 10 nuovi pensionati saranno riassorbite sei persone e di queste una parte sarà di precari». Che non sia passata la linea dei comunisti italiani emerge anche dall’entusiasmo mostrato dal ministro agli Affari europei Emma Bonino al termine del Consiglio dei ministri di ieri durante il quale - ha assicurato l’esponente della Rosa nel pugno - «è stata fatta chiarezza». Nel senso che è stato detto che «è un problema che va risolto ma serve un piano e non una sanatoria perché non è più il tempo di protezionismi o di grandi sanatorie».
Tra i problemi sollevati alla riunione del governo ci sarebbe stato soprattutto l’utilizzo dei conti dormienti. Il loro utilizzo è complesso. E, per il momento, il governo si è limitato ad accelerare la procedura per l’accertamento della loro consistenza, lasciandoli per la gran parte alla loro destinazione originaria decisa da Giulio Tremonti: i risarcimenti alle vittime dei crac finanziari.
Problemi che non hanno scalfito la sicurezza di Oliviero Diliberto che ieri ha prospettato la fine dell’instabilità per tutti i precari in tempi brevi. La richiesta del Pdci, «è stata già accolta: la regolarizzazione di tutti i precari della Pubblica amministrazione. Circa 300mila persone oggi private di futuro, riceveranno a Natale il regalo di un lavoro sicuro. E io sono davvero molto soddisfatto».
Emerge un po’ più di incertezza dalle dichiarazioni degli altri esponenti della sinistra radicale. Il sottosegretario all’Economia ed esponente dei verdi Paolo Cento registra un «odioso clima di strisciante razzismo nei confronti dei precari della Pubblica amministrazione». Manuela Palermi, capogruppo dei Verdi-Pdci al Senato e autrice dell’emendamento, ha chiesto al governo di recepire le modifiche alla Finanziaria proposte a Palazzo Madama e ha prospettato tempi diversi da quelli descritti dal ministro Nicolais: il fondo, assicura, «consentirà, nel giro di tre anni, di azzerare il precariato pubblico».