Assunzione lampo in Comune: consulente si aggiunge a mamma e zia

Quando un posto di lavoro sembra calzare preciso come un «vestitino cucito su misura». Fossombrone, centro di 10mila abitanti nella provincia di Pesaro-Urbino, è tappezzato di curiosi manifesti. Recitano suppergiù così: «Il sindaco Maurizio Pelagaggia è un bravo sarto». Non si disquisisce tuttavia di hobby casalinghi, ma di un bando pubblico «sospetto», promosso dall’amministrazione di centrosinistra giusto sotto Natale: offresi incarico per istruttore informatico part-time della durata di 12 mesi, ma con possibilità di proroga per altri 24, a 15mila euro di stipendio l’anno. Di questi tempi, un discreto gruzzoletto. Motivazione: «Per esigenze temporanee e stagionali», vedere alla voce «assunzioni rapide». L’incombenza viene liquidata nel volgere di dodici giorni, compresi gli esami scritti e orali e via; più veloce di così... Ad avere l’onore di lavorare per il Comune è dal primo gennaio scorso Marco Fattori, trentenne, segni «particolari» fino a giugno assessore alle Politiche giovanili di Rifondazione comunista nel vicino paesello di Acqualagna. Ma il giovane prescelto, coincidenza ancor più interessante, è il figlio dell’addetta all’Ufficio del personale nonché nipote della responsabile del settore tributi nello stesso municipio di Fossombrone. Com’è piccolo il borgo. A firmare i poster galeotti è stato il consigliere comunale d’opposizione Antonio Bresciani, indispettito dalle troppe «combinazioni». «Piegano i regolamenti a loro piacere. Nel momento in cui Fattori sosteneva il concorso era già ben conosciuto ai suoi esaminatori, visto che era già in forza in Comune come collaboratore per le stesse mansioni». Altra buffa circostanza: «Si sono presentati alle selezioni in quattro, venivano tutti da Acqualagna. Un po’ strano, no? Eppure in giunta nessuno arrossisce». Intanto, dopo il polverone sollevato, si mormora che il sindaco Pelagaggia stia pensando di rimangiarsi tutto... «ma sarebbe come ammettere di essere stati beccati con la mani nella marmellata».