Ast sceglie le elettriche Leaf e Nv200 di Nissan per il parco aziendale

Con 15 berline e 35 furgoni, la società dà un importante contributo alla mobilità green

Piero Evangelisti

Acciai Speciali Terni (Ast), uno dei principali player mondiali dell'industria siderurgica, sta voltando pagina grazie a una nuova governance aziendale che persegue le politiche della economia circolare nella quale nulla va perduto e tutto viene riutilizzato. Per una società così virtuosa anche la mobilità gioca un ruolo importante. Ecco perché Ast ha deciso di dotarsi di una flotta di 50 veicoli elettrici Nissan che entreranno nel parco aziendale incrementandone la sostenibilità: 35 furgoni Nissan e-Nv200 e 15 Leaf, l'auto elettrica più venduta al mondo. All'interno dello stabilimento saranno inoltre realizzate delle aree dedicate per la ricarica delle vetture che hanno una autonomia di circa 170 km, traducibili in un'autonomia di almeno una settimana all'interno degli spazi aziendali.

«Questa iniziativa è un ulteriore passo verso la sostenibilità ambientale di Ast e conferma la nostra volontà di alimentare e diffondere attraverso azioni concrete la cultura dell'attenzione e della tutela verso l'ambiente», ha spiegato l'ad Massimiliano Burelli, commentando la scelta di puntare sulla propulsione elettrica per il parco aziendale. «Dotarsi di un parco mezzi interno elettrico ha aggiunto significa andare avanti nel percorso che ci porterà a diventare sempre di più un'azienda sostenibile ed environmental friendly». Sono sempre più numerose le aziende, grandi e piccole, che scelgono la strada percorsa da Ast. E Nissan è il candidato principale a rispondere alle loro istanze, non soltanto dal punto di vista energetico, ma mettendo a disposizione la Nissan Intelligent Mobility, una visione di mobilità a 360°. A Intelligent Power, che riguarda la propulsione, si affiancano, infatti, Intelligent Driving e Intelligent Integration. La prima riguarda la progressione verso la guida autonoma che passa attraverso il continuo arricchimento delle assistenze alla guida che, per il costruttore giapponese, consistono nell'evoluzione del programma Pro Pilot. Micra, il crossover Qashqai e il Suv X-Trail, tutte recentemente rinnovate, montano infatti un numero sempre maggiore di dispositivi che rendono già oggi la guida molto più sicura: dalla marcia automatica in colonna al cruise control che mantiene la distanza di sicurezza, dal sistema che mantiene l'auto in carreggiata alla frenata di emergenza.

Più complesso è il discorso, soprattutto in Italia, sull' integrazione della mobilità a emissioni zero nei diversi Paesi, un processo al quale Nissan dà un suo contributo. In Italia per esempio, dove circolano ancora 3,8 milioni di veicoli Euro 0, la filiale italiana della Casa di Yokohama sta lavorando intensamente con grandi metropoli, come Milano e Torino, per creare infrastrutture che agevolino la diffusione dell'auto elettrica. Certo, la Norvegia, dove è stato deciso che a partire dal 2025 ogni auto nuova immatricolata dovrà essere elettrica pura, è un miraggio per molti (e non è detto che i norvegesi ci riescano), ma la collaborazione che Nissan ha avviato con le istituzioni e con grandi aziende come l'Ast può portare anche l'Italia sulla strada di una mobilità veramente sostenibile.