Un’asta online di griffe per sostenere la ricerca

Da domani al 2 dicembre per sostenere la Ricerca Scientifica del «Centro Dino Ferrari», i Big vanno all'asta. Sarà possibile aggiudicarsi borse, abiti, accessori, pipe, gioielli, opere d'arte e altro ancora di importanti marchi nazionali come la Kartell, Artea Design, Raffaella Curiel, Coveri, Trussardi, Luisa Frigerio, Moschino, Marta Marzotto, Hogan, Tod's, Savinelli, Braccialini, Vitti Ferian-Contin, Ferrari, Fay, Idascratch, Paola Franchi, Par 72, Roberta Balsamo, Ludicious, Lola Vitelli, Papier, Ferrari; e ancora, palloni, maglie e scarpe di famosi giocatori del Milan e dell'Inter. Il tutto sarà devoluto al Centro Dino Ferrari per combattere le malattie neurodegenerative. Ricordiamo che uno dei figli di Enzo Ferrari è morto per il terribile morbo che si chiama distrofia neuromuscolare che fa parte della famiglia del morbo di Parkinson, la demenza di Alzheimer, della sclerosi laterale amiotrofica.
L'asta benefica questa volta va su www.eBay.it e non mancheranno importanti sorprese che si potranno scoprire partecipando all'asta con un prezzo base di un euro.
Va ricordato che l'Associazione Amici del Centro Dino Ferrari è un ente morale nato per volontà dell'ingegnere Enzo Ferrari nel 1984 presso il Dipartimento di Scienze Neurologiche dell'Università di Milano Ca’ Granda , Ospedale Maggiore Policlinico, per sostenere attraverso la raccolta di fondi la ricerca clinica e scientifica. Già nel 1978 era sorto il Centro Dino Ferrari trasformatosi poi in Associazione e nel corso degli anni si è affermato anche occupandosi di diagnostica e formazione post-universitaria in collaborazione con i più qualificati istituti scientifici europei e mondiali.Nel suo consiglio direttivo, oltre al suo presidente Dino Ferrari, i presidenti Alberto Rusconi, Marialuisa Trussardi, Camillo Olivetti, Angelo Moratti e Manuela Consensi Dini. «Quindi "Presto nuovi sogni" per il Centro Dino Ferrari dal 25 novembre al 2 dicembre, una data che vale la pena ripetere per sottolineare l'importanza dell'evento e perchè la si possa più facilmente ricordare puntandola in agenda. La generosità dei lombardi e non solo sarà messa alla prova una volta ancora di più, vista la grande crisi economica che sta attenagliando il nostro Paese» ha detto Marialuisa Trussardi, presidente dell'Associazione.