Asta sulla Sea I dubbi della Regione

«La Regione Lombardia non è in grado di partecipare al gioco al rialzo». Questa la posizione espressa dal sottosegretario lombardo alla Presidenza, Raffaele Cattaneo, sulle modalità dell'asta indetta per l'acquisto delle quote di Sea, la società che gestisce gli aeroporti milanesi.
«La regia pubblica su Sea non verrà meno, visto che il Comune resterà comunque l’azionista di maggioranza», assicura Cattaneo, che ribadisce l'interesse del Pirellone ad acquistare il 34% delle quote di Palazzo Marino.
«L'interesse non è mutato - puntualizza il braccio destro di Formigoni-, semmai sono mutate le condizioni dell'operazione che ci impongono una più approfondita riflessione». Secondo Cattaneo, un conto è un'operazione fatta tra amministrazioni pubbliche con lo scopo di ricollocare le azioni, ma «un'altra cosa è che la Regione diventi un soggetto che sul mercato deve misurarsi in un'asta con competitori stranieri che operano con criteri diversi di massimizzazione dell'utilità finanziaria o forse anche con criteri speculativi. Si aprirebbero problemi di natura amministrativa: un conto è un’operazione fatta tra amministrazioni pubbliche con la prospettiva di ricollocare le azioni, un’altra l’obbligo a confrontarsi con soggetti terzi».
L'interesse della Regione, secondo Cattaneo, è quello di «esercitare un ruolo attivo per il rilancio del sistema aeroportuale lombardo. Le modalità di acquisto contenute nella nuova delibera aprono una serie di problemi che valuteremo con estrema attenzione».

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