ASTE Dal Tiepolo a Picasso Un incanto antico e moderno

Ci sono anche i pezzi della collezione Tettamanti

Il 2007 che vede la Casa d’Aste Dorotheum festeggiare i suoi trecento anni d’attività è anche teatro a Milano di una straordinaria concentrazione di arte antica, moderna, gioielli e mobili all’insegna dell’investimento e della sperimentazione.
Oltre alla sede espositiva di Milano di via Boito 8, dove la Dorotheum ha esposto le opere d’arte decorativa, arte moderna (Schifano), Jugendstil (Klimt)e arte applicata del XX secolo, dipinti dell’800, argenti, nonchè gioielli e orologi, fino a ieri, oggi le stesse preziosità le troviamo a Vienna al Palais Dorotheum in asta fino al primo giugno, un’occasione per una gita all’insegna del buon gusto e dell’investimento. A Milano la storica sede riaprirà con il terzo appuntamento del giubileo a settembre.
Per potere vedere o acquistare un Severini, un Carrà, un Morandi, un De Chirico, un Picasso, un Rotella, un Veronesi, un Vedova, un Arman, un Salvo, Della Vedova o Catelani bisogna andare fino a domenica all’esposizione di Christie’s a Palazzo Clerici, in via Clerici 5, con asta lunedì prossimo (ore 10,30; 14,30 e 19). L’esposizione invece durerà dalle ore 10 alle ore 19. Qui saranno battute all’asta anche le opere della prestigiosa collezione Tettamanti. Sempre Christie’s fino a lunedì (dalle 10 alle 19) esporrà dipinti e disegni antichi che culmineranno con la battuta d’asta martedì alle ore 19. Tra le opere di maggior prestigio «Il carro di Apollo» di Andrea Appiani, stimato di base 3mila euro; Francesco Hayez, «Pietro l’Eremita che predica la crociata» con la medesima stima, una serie di opere bibliche della scuola fiamminga, marchigiana, olandese, accompagnate da una stupenda «Vergine Assunta in cielo», un olio su tavola di Girolamo da Santacroce: il dipinto è corredato da una lettera di Federico Zeri che offre la corretta identificazione del soggetto di rara bellezza dagli azzurri intensi e dai blu indaco. Si passa poi alle vedute settecentesche del Coduzzi, Van De Velde e Bison. Splendidi paesaggi provengono dalla Scuola romana. Della Scuola ferrarese si possono invece ammirare un San Sebastiano, olio su tavola stimato 40 mila euro, seguono Bassano e Gaspare Traversi, un grande settecentesco napoletano del quale possiamo ammirare un’originale quanto insolita «Scuola di cucito». Le nature morte e i paesaggi floreali sono dello stesso periodo.
Un discorso a parte lo merita una tela cinquecentesca di Bernardo Strozzi valutata 600 mila euro proveniente da Palazzo Labia di Venezia. Il titolo è «Cristo e San Pietro», i toni sono caravaggeschi. Antonio Calza con un’opera veronese mostra un trompe l’oeil, uno spartito musicale, una tavolozza e un quadro raffigurante San Girolamo. Pandolfini mercoledì alle 17,30 in via Chiaravalle 7 oltre a opere d’arte contemporanea metterà all’asta splendidi lotti di design, mobili di Buffa, Fornasetti, Parisi e Gio Ponti: oltre alle sedie «Leggere» (Cassina) stimate 2400 euro, due poltrone Round, un tavolo serie Apta, entrambi del valore base di 5mila euro, piatti, ribaltine, coppe, e la Lampada Billa. Seguono lampadari di Coderch, Jacobsen, Sarfatti, applique di Franco Albini della Sirrah stimate 1400 euro di base, il celebre «treppiede» il Cicognino del 1952 e il tavolo Eros di Magiarotti in marmo. Ma per la felicità di tutte le signore sempre Christie’s fino a martedì (con battuta martedì e mercoledì alle ore 11 e alle ore 15) si possono ammirare sempre a Palazzo Clerici dalle 10 alle 19 gioielli d’epoca, bracciali, collane, catene e anelli firmati, parure, bracciali, portasigarette, borse da sera, portacipria, diamanti, perle, zaffiri, rubini e smalti insieme a orologi di grandi orafi.
Ma torniamo per un momento all’arte moderna che recentemente sta recuperando sul mercato internazionale con l’esposizione della Porro&C: a Palazzo Durini in Via Santa Maria alla Valle 2, l’esposizione di un «Paesaggio di Poggio a Caiano» di Ardengo Soffici, stimato 120mila euro, Carlo Carrà con «Donna romana» del valore base di 60mila, seguono Severini, Boccioni, De Chirico, Denis Mathius, Hartung, Migneco, Warhol, Ernst, Sam Francis, Piero Dorazio, Robert Rauschenberg e Mimmo Paladino, opere di grande valore e baluardi dell’arte della fine dell’Ottocento e del Novecento. Secondo Casimoro Porro, patron della Casa d’Aste vale la pena di soffermarsi su una tela di Mariani, «Triade» del 1988, stimata di base 80mila euro. La mostra si terrà dal 19 al 24 maggio dalle 10 alle 18,30 e domenica dalle 15 alle 18,30 con asta il 24 alle 17,30.
Finarte da giovedì 24 a domenica 27 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 con seduta d’asta il 28 e il 29 alle 15 e alle 10,30 a Palazzo Brusca in Corso Magenta 71 offrirà una visione di oggetti come candelabri, tabacchiere, servizi di posate, tè, caffè, piatti oliere cesellate di straordinaria raffinatezza che portano inciso il nome di grandi marchi e design, il tutto corredato in una seconda sessione di preziosi, soprattutto antichi firmati da Cartier a Bubbellati.