Aste a Vienna, l'anteprima a Milano

Un ampio panorama dell'arte italiana ed europea del Novecento. Il calendario

Paolo Stefanato

L'arte moderna e contemporanea saranno protagoniste alla settimana delle aste di Dorotheum, in programma a Vienna dal 30 maggio al 2 giugno. Una selezione delle opere sarà esposta a Milano, nella sede di Dorotheum in via Boito 8, dal dal 9 al 13 maggio.

Si tratta di un ampio panorama dell'arte italiana ed europea del Novecento, con opere rappresentative di generi e correnti. Innanzitutto una preziosa testimonianza dell'Informale europeo: dai colori sontuosi e drammatici che attraversano la tela di Emilio Vedova (Tensione, 1959, olio su teta, 146x196 cm ; stima: 150-200mila euro) al horror vacui di Jean Paul Riopelle (Ramonette, 1960, olio su tela, 65x81 cm; stima: 60-80mila euro); dalla materia esuberante di Nicolas De Staël (Composition, 1950, olio su tela, 16x27 cm stima: 200-300mila euro) ai grumi e alla pasta materica di Jean Fautrier (Vegetaux, 1957, olio su carta intelata, 50x61 cm; stima: 90-120mila euro), passando per Giuseppe Santomaso (Spazio Aperto n. 1, 1963, olio su tela, 117x117 cm; 80-120mila euro), Afro Basaldella (Nero piccolo, 1964, olio e tecnica mista su tela applicata su tavola; stima 70-100mila euro). Si tratta di esempi di quella poetica che sviluppatasi negli anni 40 e maturata negli anni 50 e 60 e che trova nella rapidità, nell'improvvisazione, nell'accettazione del caso, nell'identificazione dell'artista con la materia, le sue caratteristiche principali.

Le ricerche oggettuali degli anni '60 e '70 sono poi rappresentate da due lavori di Agostino Bonalumi (Blu, 1971, tempera vinilica e tela estroflessa, 100x100 cm; stima: 90-120mila) e Paolo Scheggi (Zone riflesse, 1963, acrilico arancione su tre tele sovrapposte, 60x70x5 cm; 180-260mila). Lucio Fontana è presente in asta con Concetto Spaziale del 1960 (graffiti, buchi, anilina e inchiostro su carta intelata, 46,5x62 cm; stima: 150-200mila), una particolare carta intelata che combina l'agitato figurativismo espressionista, i buchi, i tagli e i graffiti che hanno reso l'artista italo-argentino uno dei protagonisti dell'arte italiana del 900.

La Pop Art romana è rappresentata da Tano Festa, con Da Mondrian a Michelangelo (1968, acrilico e smalto su tela, 200x100 cm; stima: 60-80mila), da Mario Schifano, con Oasi (1967, smalto e pittura spray su tela e perspex, 164x100 cm dittico; stima: 80-120mila) e da Franco Angeli, con Frammento (1965, smalto e tulle su tela, 150x150 cm; stima 3040 mila).

Tra le opere di arte moderna proposte in asta, Giulio Evola, Tendenze di idealismo sensazionale, (1919/1920, olio su cartone applicato su tavola, 60x60 cm; stima: 40-60mila), Giorgio De Chirico, Vita silente con frutta, (1964, olio su tela, 60x73 cm; stima: 60-80.000), Marino Marini, Piccolo Miracolo (1955, bronzo, 45 x 44,2 x 14,4 cm, edizione di 7 esemplari, 4 con zampe, 3 senza zampe; stima: 220-320mila).

Questo il calendario delle aste viennesi: arte moderna martedì 30 maggio alle 18; arte contemporanea mercoledì 31 alle 18 e giovedì 1 giugno alle 17; il 1. giugno alle 14, gioielli, il 2 alle 16, orologi da polso e da tasca.