Asti, bus contro furgone: muore un bimbo, 6 i feriti

Lo scuolabus di Priocca (Cuneo), è stato tamponato da un furgone dell'Ubs su un rettilineo a San Damiano. Luca Pasquero, 10 anni, è morto durante il trasporto in ospedale. Nell'incidente feriti anche i suoi fratelli

Asti - Un bimbo è morto, altri tre sono feriti, così come gli autisti dei due mezzi e un altro adulto. Tutti coinvolti nell'incidente in cui uno scuolabus è stato tamponato da un furgone in provincia di Asti. Lo scontro è avvenuto poco prima delle 13 sulla provinciale 58 San Damiano-Asti-Priocca, vicino a San Damiano. Tra i feriti ci sono anche i conducenti dei due mezzi e tre bambini. Alcuni sono in condizioni molto gravi. La vittima è stata rianimata sul posto e trasportata con l’elisoccorso in ospedale, ma non ce l'ha fatta. Sul posto sono intervenuti carabinieri, polstrada, l’elisoccorso e tre ambulanze.

I feriti Il bambino morto sullo scuolabus aveva dieci anni. È deceduto all’ospedale Regina Margherita di Torino, dove era stato trasportato con un elicottero del 118. Il piccolo è giunto nel capoluogo piemontese in arresto cardiaco e a nulla sono valsi i tentativi dei medici di rianimarlo. Un altro bambino è stato portato in elicottero all’ospedale di Alessandria, in gravi condizioni. Il bilancio dei feriti sale a sei persone, tre alunni e tre adulti, l’autista dello scuolabus e i due uomini che erano a bordo di un furgone che ha tamponato violentemente il pullmino, tra Priocca (Cuneo) e San Damiano (Asti). Sullo scuolabus del Comune di Priocca viaggiavano i tre figli di un vigile del fuoco astigiano i cui colleghi sono intervenuti a portare i primi soccorsi.

La vittima La vittima si chiamava Luca Pasquero, era figlio di un vigile del fuoco in servizio ad Asti, e abitava nella frazione Serra dei Costa di Priocca, dove lo scuolabus era diretto per l’ultima tappa del trasporto a casa degli alunni della scuola elementare "Andrea Alloisio". Il pullmino è stato urtato con violenza mentre stava svoltando dalla provinciale nella strada secondaria. A colpirlo è stato un mezzo dell’Ubs, la società che si occupa di trasporti celeri, guidato da Yuri Menicucci, 23 anni, di Torino. Al momento dell’incidente a bordo dello scuolabus c’erano, oltre alla vittima, altri sei bambini, fra i quali un fratello e una sorella di Luca, rimasti anche loro feriti. "Sull’asfalto non ci sono segni di frenata - racconta Bartolomeo Squillario, sindaco di Priocca, accorso sul luogo dell’incidente - il furgone ha colpito il pulmino, l’ha fatto ruotare di 180 gradi e finire addossato ad un fosso e al recinto di una casa". Anche il mezzo dell’Ubs è finito fuori strada e, dopo avere divelto una recinzione, ha abbattuto due piccoli alberi. Menicucci ha riportato un trauma cranico e contusioni ad una gamba.

I familiari Quando lo scuolabus è stato tamponato, i genitori di Luca Paquero, Aldo e Maria, erano nella caserma dei vigili del fuoco di Asti, dove l’uomo è in servizio, per i festeggiamenti di Santa Barbara. Aldo Pasquero è stato avvertito da un collega, che l’ha accompagnato con la moglie sul luogo dell’incidente. Alla vista del figlio in gravissime condizioni, la mamma è svenuta. I coniugi Pasquero hanno altri due figli, una bambina di sette anni e un maschio di sei, che sono rimasti feriti, non gravemente, nell’incidente. Lo scuolabus, guidato da un macedone, è stato tamponato dall’Ubs in un rettilineo con limite di velocità a 70 chilometri all’ora mentre svoltava a sinistra verso le frazioni Val di Serra e Ripalda. Stando ai primi accertamenti effettuati in ospedale, nel sangue dell’autista del furgone non sono state trovate tracce né di alcool, né di sostanze stupefacenti, ma per escluderne la presenza sarà necessario attendere gli esiti di altri esami, disponibili tra qualche giorno. Nel frattempo, ad Asti sono ancora ricoverati tre bambini le cui mamme sono raccolte in preghiera nella cappella dell’ospedale

Strada maledetta Il furgone che ha tamponato lo scuolabus si è schiantato contro la recinzione di una villetta dove vive la vedova di un uomo investito, due anni fa, nello stesso tratto di strada, mentre si recava, a piedi, in chiesa vicina per il rosario di un parente. Gli abitanti delle frazioni di Priocca vicine al luogo dell’incidente protestano: "Quel tratto della provinciale - sostengono - è pericoloso, ci sono già stati altri incidenti mortali, mancano le strisce pedonali e ogni tipo di segnalazione della fermata degli autobus". Un anziano, residente in una delle case lungo la provinciale, racconta invece "dello spaventoso incidente di oggi. C’è stato un botto tremendo, pensavo a una bomba, poi sono uscito di casa e ho visto sangue dappertutto e quei poveri bambini che si lamentavano proiettati fuori dal pulmino. Ho chiamato i soccorsi, ma prima di tre quarti d’ora - aggiunge - non è arrivato nessuno".