AstraZeneca, le ristrutturazioni pesano sui conti

da Milano

Vendite in crescita del 7% a 29,5 miliardi di dollari per AstraZeneca. Il colosso farmaceutico anglo-svedese, di 60mila dipendenti (1.800 in Italia), nato dalla fusione nel 1999 dell’inglese Zeneca, erede della Imperial Chemical Industries, con la svedese Astra, sta registrando alcune difficoltà.
L’utile operativo è in crescita dell’8% e ha raggiunto i 9 miliardi di dollari, ma solo escludendo i pesanti costi imputabili a ristrutturazioni e sinergie che in realtà hanno assorbito molte risorse finanziarie. L’utile per azione è di 4,20 dollari. David Brennan, chief executive officer, ha affermato: «I solidi risultati relativi all’intero esercizio rispecchiano la determinazione con la quale abbiamo agito in tre aree prioritarie. La nostra pipeline è decisamente più forte, e l’acquisizione di MedImmune ci ha permesso di conquistare una posizione di leadership nella biologia; le vendite dei prodotti chiave sono state sostenute nei mercati principali e la crescita nei mercati emergenti è stata forte». In relazione all’Italia, Hans Sijbesma, amministratore delegato della consociata italiana, ha affermato che «il calo del 5% sulle vendite annuali riflette sostanzialmente la difficile situazione del mercato italiano, sulla quale incidono, oltre alle misure di contenimento della spesa farmaceutica e la maggiore presenza dei generici, le misure adottate sul prezzo di riferimento in alcune regioni. Per AstraZeneca alle difficoltà del mercato si aggiunge, inoltre, la perdita del brevetto di alcuni prodotti». Sijbesma ribadisce che «l’Azienda sta investendo molto nello sviluppo della pipeline e oggi il gruppo si posiziona tra le aziende farmaceutiche leader nel settore dei biologici». Nonostante l’Italia sia un mercato difficile da prevedere, AstraZeneca è una delle multinazionali farmaceutiche che continuano a investire nelle attività di ricerca in Italia, con 50 studi clinici, in circa mille centri specialisti di importanti aree terapeutiche.
Gli investimenti in ricerca del gruppo sono aumentati superando i 5 miliardi di dollari. AstraZeneca prevede di presentare quest’anno domanda di autorizzazione per tre nuovi prodotti. L’azienda ritiene che l’obiettivo di immettere sul mercato in media due nuovi farmaci all’anno possa essere raggiunto a partire dal 2010. Il dividendo è aumentato del 9% a 1,87 dollari per l’intero esercizio.