Astronauta malata di gelosia tenta di sequestrare la rivale

Due veterane dello shuttle si contendono il cuore di un collega

La storia è di quelle classiche: lei, lui e l'altra. I protagonisti sono meno ordinari: due astronauti della Nasa e un ingegnere della base Patrick Air Force, vicino al centro spaziale Kennedy. Tutto comincia a Houston, in Texas. Lisa Marie Nowak, astronauta italo-americana di 43 anni sposata con tre figli, si innamora di un suo collega, William Oefelein, due anni più giovane di lei, single con due figli. Lui, pilota di successo, reduce dalla missione Discovery dello scorso dicembre, ha una relazione con una donna più giovane, l'ingegnere Colleen Shipman. Il capitano Nowak non gradisce. Accecata dalla gelosia inventa un piano per sbarazzarsi della sua rivale.
Ruba un'auto, si camuffa con parrucca, grossi occhiali da sole e impermeabile scuro, e guida per 1.600 chilometri dal Texas all'aeroporto internazionale di Orlando, in Florida. Sa che la Shipman arriverà con un aereo da Houston. In auto ha tutto l'occorrente per aggredire e rapire la donna: spray urticante, coltello, pistola ad aria compressa, guanti di lattice, manette, un’altra parrucca e una serie di email tra la sua rivale e Oefelein. Una volta giunta allo scalo, attende che la sua vittima recuperi i bagagli e raggiunga la propria automobile. A quel punto le si avvicina, bussa al finestrino e chiede un passaggio. Di fronte alla titubanza della Shipman, comincia a piangere e le chiede di poter utilizzare il suo cellulare. Il giovane ingegnere abbassa di qualche centimetro il vetro. Tanto basta alla Nowak per aggredirla con uno spray al pepe. La donna riesce a divincolarsi, fuggire via ed avvisare la polizia.
La polizia ha arrestato Nowak poco dopo, alla fermata dell'autobus, dove la donna si era già cambiata gli abiti e stava cercando di sbarazzarsi di una pistola ad aria compressa e della parrucca. Ieri mattina la corte l'ha incriminata per tentato omicidio di primo grado. S'era parlato di libertà su una cauzione di 15mila dollari, con il divieto assoluto di contattare la vittima, neppure per inviarle un mazzo di fiori di scuse. Ma la possibilità è stata ritirata dopo l'incriminazione per tentato omicidio di primo grado. Al momento dell'arresto Lisa Marie ha spiegato agli agenti che non era nelle sue intenzioni fare del male alla Shipman, «volevo solo parlarle, spaventarla un po’, costringerla ad ammettere la sua relazione con Bill». Ma l'astronauta dovrà spiegare perché in borsa aveva anche un coltello a serramanico, un paio di manette, un martello, sacchetti della spazzatura e tubi di gomma. Da parte sua, la vittima ha raccontato di aver capito subito di essere in pericolo, di aver notato una donna stranamente camuffata all'aeroporto, e di aver avuto la sensazione di essere seguita. Nessun commento, invece, da parte dell'astronauta rubacuori. Il triangolo amoroso ha creato comprensibile imbarazzo alla Nasa. Un portavoce ha fatto sapere che al momento il suo status non è cambiato, ma la carriera potrebbe essere compromessa. La Nowak è entrata nel programma spaziale americano nel 1996, lo scorso luglio aveva partecipato alla missione sulla base spaziale internazionale. Al momento dell'arresto ha detto che il suo rapporto con Bill, con il quale non aveva mai volato, era più di un rapporto di lavoro, ma meno di una relazione d'amore.