Astronauta tentò di aggredire la rivale Cacciata "con disonore" dalla Marina Usa

Lisa Nowak Caputo, pilota di jet e veterana dei voli Shuttle, nel 2007 aggredì una collega che aveva una relazione con il suo amante. La donna guidò per 1.500 chilometri usando i pannoloni spaziali per evitare le soste pipì. Subito espulsa dalla Nasa, fu poi condannata a un anno "in prova" e ora anche degradata e cacciata dalle forze armate statunitensi

Nel febbraio del 2007 aveva guidato per oltre 1.500 chilometri da Huston a Orlando per aggredire la rivale in amore. Arrestata, venne subito cacciata dalla Nasa, di cui faceva parte insieme al marito fedifrago e alla sua amante, ma rimase in forza alla Marina da cui è stata appena espulsa «con disonore». Molto meglio le andata nel processo penale: nei giorni scorsi si è presentata davanti al giudice in lacrime dichiarandosi sinceramente pentita e ha ricevuto solo un anno in prova. Si è così conclusa la vicenda di Lisa Nowak, una sorta di «superwoman» pilota di jet e astronauta, che però alla resa dei fatti ha tirato fuori la sua «sangue» calabrese e ha cercato di regolare i conti con la donna che le aveva portato via il marito.

Lisa Marie Caputo è una bella signora, nata 48 anni fa a Washington, di chiare origini italiane, i suoi sono originari di Aiello Calabro, con alle spalle un curriculum di tutto rispetto. Nel 1985 consegue un «Bachelor of science» in ingegneria aerospaziale dall'Accademia Navale degli Stati Uniti e nel 1992 un master in ingegneria aeronautica presso la Naval Postgraduate School della California. Nel 1987 diventa pilota della marina, volando per oltre 1.500 ore su più di 30 diversi aeroplani ottenendo il grado di capitano. Nel 1996 infine viene selezionata come astronauta e dopo l'addestramento diventa «specialista di missione». Nel luglio 2006 vola per quasi due settimane nello Shuttle con l'incarico di operatrice delle braccia meccaniche.

Nel 1988 si era anche sposata con il collega Richard Nowak, matrimonio da cui erano nati tre figli: un maschio nel '92 e due gemelli nel 2001. La loro unione naufragò, i due coniugi iniziarono le pratiche di divorzio e nel frattempo lei conobbe un altro astronauta, William Oefelein, di due anni più giovane. Oefelein però, dimostrando poca fantasia, aveva già una relazione con un'altra donna pilota di jet, la trentenne capitano dell'aeronautica Colleen Shipman. Il tradimento la fece andare su tutte le furie, prese l'auto, guidò per 1.500 chilometri e per non fermarsi nemmeno a fare la pipì uso i «pannoloni» della Nasa. Giunta a Orlando individuò la sua rivale in un parcheggio dell'aeroporto, dove era appena atterrata, e l'aggredì spruzzandole in faccia del gas al peperoncino. Shipman riuscì a scappare e Nowak venne arrestata dalla polizia con l'accusa di tentato omicidio, anche perché in tasca le fu trovata una pistola ad aria compressa.

La donna, ottenuta la libertà versando 25mila dollari di cauzione, fu subito cacciata dalla Nasa. L'ente spaziale, molto imbarazzato per l'accaduto, annunciò anche la revisioni dei test psicologici per arruolare il proprio personale. La donna, rimasta poi in servizio presso un comando navale di Corpus Christi, nel Texas, nel 2009 fu condannata da un tribunale civile a un anno in «prova». Nell'agosto del 2010 una commissione militare composta da tre ammiragli «raccomandò» la sua espulsione «con disonore», in quanto il suo comportamento «è sceso ben di sotto» di quanto ci si aspetta da un ufficiale della Marina. Suggerimento accolto nelle scorse ore dallo Stato Maggiore della Marina che ha degradato e poi espulso Lisa Nowak Caputo, ex ufficiale pilota ora cittadina qualunque.