Atalanta, dagli applausi ai fischi Il Palermo pareggia nella ripresa

Un tempo per squadra: alla rete di Zampagna segue quella di Diana. I lombardi reclamano un rigore

da Bergamo

Un tempo per uno, un punto ciascuno per Atalanta (benissimo nella metà iniziale) e Palermo (migliore nella ripresa) in un anticipo condizionato da una decisione dell’arbitro Rosetti che al 39’ pt non concedeva il rigore per un’entrata di Cassami su Ariatti, decisione che innervosiva i giocatori. Al rientro negli spogliatoi battibecchi, con Colantuono, tecnico atalantino, a far da pompiere e nel finale fischi per i lombardi, ma la benzina era finita. Doni: «Non li capisco».
Certo che il Palermo sarà anche la terza forza del campionato, con otto lunghezze di vantaggio sull’Empoli (poi nove), certo che ieri sera ha sfigurato per un tempo intero, il primo, al cospetto di un’Atalanta ben più decisa, veloce e precisa, capace di partire a tutto gas, Zampagna a segno al 13’, mettendo in crisi un avversario già in crisi di suo. La formazione siciliana si è presentata a Bergamo indebolita dai risultati ottenuti in due turni giocati in casa con Empoli e Chievo (un pareggio e una sconfitta) e dalle assenze degli infortunati Amauri (ne avrà per tre mesi) e Barzagli (pronto per mercoledì), nonché degli squalificati Di Michele e Corini. Una consolazione, parziale, il recupero di Zaccardo.
Ma non è che Colantuono abbia potuto schierare l’Atalanta tipo visto la squalifica di Migliaccio e l’influenza di Donati, i due titolari nel mezzo del centrocampo. Al loro posto Bernardini e Tissone per un rendimento che è stato apprezzato da tutti, a differenza del ritorno a una quasi normalità calcistica, quasi perché a Bergamo, ad esempio, ieri potevano entrare solo gli abbonati. Nella curva del tifo ultrà atalantino è stato all’inizio aperto un lunghissimo striscione con sopra scritto: «Il bussiness avanza, il calcio riprende: 15 giorni per dimenticare una morte: vergogna».
Nella ripresa, avvio migliore del Palermo che al 12’ raggiungeva il pari grazie a Diana, terminale di un’azione impostata da Simplicio e perfezionata da Pisano con un cross dalla sinistra. Paura nel finale per uno scontro tra Fontana in uscita e Loria: entrambi ko, entrambi sostituiti. E il ritmo calava.