Atalanta, tornano gli ultrà ma vanno nell’altra curva

I tifosi dell’Atalanta in possesso di un abbonamento in curva Nord, chiusa fino al 31 marzo dopo gli incidenti di Atalanta-Milan, potranno ritornare allo stadio di Bergamo a partire da domenica 13 gennaio in occasione della gara con la Roma (altra partita a rischio per l’odio esistente tra le due tifoserie). I legali di alcuni dei 3.950 esclusi dalla Curva e due esponenti della Lega Nord avevano interpellato l’Osservatorio del Viminale che ha dato via libera al trasferimento degli abbonati in altri settori dello stadio: proposto loro un miniabbonamento per 7 giornate (fino alla conclusione della squalifica) al prezzo simbolico di 50 centesimi, con l’opzione che vale per altri settori dove però sarebbero costretti a pagare la differenza. Il fatto è che l’unico spazio ampio e disponibile è la Curva Sud che confina con il settore recintato dove vengono messi i tifosi delle squadre avversarie. E mettere vicini gli ultrà nerazzurri a quelli giallorossi è un’ipotesi che sta già creando problemi al punto che la Lega Nord ha chiesto all’Osservatorio e al ministro degli Interni che «venga disposta la chiusura del settore riservato ai tifosi ospiti, vietando conseguentemente la vendita di biglietti ai sostenitori romanisti, al fine di evitare forti tensioni tra le due tifoserie». L’Osservatorio aveva infatti dato il via libera alla trasferta degli ultrà giallorossi quando ancora non si sapeva del ritorno degli ultrà nerazzurri, dopo due mesi di forzato esilio, proprio in Curva Sud. E trema anche l’Atalanta che, dopo aver inutilmente cercato di far firmare a tutti gli abbonati trasferiti un manifesto contro la violenza, dovrà ora aspettare settimanalmente dalle forze dell’ordine gli elenchi nominativi degli ultrà che non possono accedere allo stadio.