Atanasio di Gerusalemme

In questo giorno si ricordano ben due santi di nome Atanasio: uno detto l'Atonita e vissuto nel X secolo, e quello di oggi, che era un diacono della chiesa della Resurrezione a Gerusalemme nel secolo V. Questo Atanasio morì assassinato nell'anno del concilio di Calcedonia, il 451. In quell'anno il vescovo di Gerusalemme, Giovenale, era assente dalla sua sede per via dei lavori del concilio e un monaco, tal Teodosio, ne approfittò per ribellarsi. Costui si autonominò capo degli eretici eutichiani e sobillò il popolo. Eutiche di Costantinopoli negava la natura umana di Cristo e per questo era stato condannato proprio a Calcedonia. Finito in esilio, non aveva cessato di propagare le sue dottrine e radunare seguaci. Non pochi monaci palestinesi erano d'accordo con lui e rifiutavano la soluzione proposta dal concilio sulla duplice natura di Cristo. Forti di questo appoggio, Teodosio e i suoi accoliti dichiararono decaduto il vescovo Giovenale e si accinsero a eleggerne un altro. Ma sulla loro strada si erse il diacono Atanasio, il quale li biasimò pubblicamente per lo scandalo e la divisione che stavano portando. Atanasio sostenne fermamente le posizioni del concilio e, poiché era molto stimato in Gerusalemme, le sue infuocate prediche sortirono l'effetto di intralciare, almeno momentaneamente, i progetti di Teodosio. La popolazione già stava cominciando a dividersi e anche alcuni eutichiani manifestavano perplessità. Così, Teodosio decise di risolvere l'impasse sbarazzandosi dello scomodo avversario. Atanasio venne dunque ucciso, può darsi dallo stesso Teodosio.