Atei contro la stazione dedicata a papa Wojtyla

«Roma è laica, Veltroni no», «La stazione Termini è di tutti». Esibendo cartelli con queste scritte, una trentina di persone ha partecipato ieri mattina ad un sit-in indetto dall’Uarr (Unione degli atei e degli agnostici razionalisti) davanti ad un ingresso della stazione Termini, per manifestare dissenso al sindaco di Roma e alla società Grandi Stazioni, «responsabili del mutamento toponomastico, intitolando la stazione a papa Giovanni Paolo II». Durante il presidio, sono state raccolte firme per un’interrogazione al sindaco e una richiesta di chiarimenti alla società Grandi Stazioni. L’Uarr, che ha anche invitato tutti cittadini a contestare il provvedimento scrivendo direttamente al sindaco, ha annunciato di esser uscita dalla Consulta per la libertà di pensiero e la laicità delle istituzioni istituita presso il Comune di Roma e di stare promuovendo una manifestazione «per la laicità dello stato», il prossimo 10 febbraio.