Atene ha già paura del Liverpool Arrivano in 30mila senza biglietto

Per i Reds, come per il Milan, 17 mila tagliandi: «Siamo nel caos». Gerrard: «Credevo di incontrare il Manchester...»

da Liverpool

«Vinceremo per i nostri tifosi». Steven Gerrard, capitano dei Reds suona la carica, a Liverpool la febbre è già molto per la finale di Champions League in programma ad Atene il 23 maggio: partiranno in più di 45mila per inseguire il sogno del sesto titolo continentale. Come già ad Istanbul, i supporter dei Reds si trasferiranno in massa nella capitale greca senza neppure la speranza di assistere alla finale.
Da regolamento la Uefa ha riservato lo stesso quantitativo di biglietti alle due finaliste (17mila tagliandi), riservandone 9mila ai tifosi «neutrali», e circa 20mila a federcalcio europee, sponsor, autorità locali, ospiti. Solo poco più di un terzo del contingente inglese, dunque, potrà accedere al nuovo Stadio Olimpico di Atene, la cui capienza è stata ridotta da 69.386 a 63.800 per ragioni di sicurezza. Tutti gli altri dovranno accontentarsi dei televisori nei pub, o dei maxi-schermo allestiti in diversi punti della città. Un’eventualità che non ha scoraggiato il popolo di Merseyside: negli ultimi giorni le agenzie viaggio - e i siti internet - sono stati presi letteralmente d'assalto alla ricerca degli ultimi biglietti aerei, delle ultimissime camere d'albergo libere ad Atene. Solo dal John Lennon airport, l'aeroporto di Liverpool, decolleranno oltre 20mila tifosi nei due giorni precedenti la finalissima (23 maggio). Una migrazione che verrà gestita con un piano speciale annunciato la prossima settimana. Per lo più voli charter, ma anche di linea con scali intermedi, non essendoci tratte dirette da Liverpool per la capitale greca.
Tutte le strade portano ad Atene, comunque, quando in ballo c'è la settima finale europea. Così ci sarà chi volerà fino a Amsterdam (o Parigi) per poi raggiungere la Grecia in treno. E chi addirittura ha intenzione di sobbarcarsi il viaggio in macchina: un'odissea di oltre 3.500 chilometri. «Siamo in pieno caos con le prenotazioni, proprio come era successo ad Istanbul - ha dichiarato Richie Pedder, presidente del Liverpool Football Club Supporters Club -. Ma sono sicuro che anche questa volta i tifosi si dimostreranno più forti della disorganizzazione. In molti stanno considerando l'idea di trascorrere una settimana di vacanza in Grecia, solo così sarà possibile ammortizzare i costi». Esauriti i 9mila biglietti venduti attraverso il sito Uefa, i prezzi dei tagliandi (tre categorie, 80-140-200 euro) su eBay hanno già raggiunto valutazioni superiori ai 2mila euro. Tutto pur di assistere alla recita di fine anno di Gerrard e compagni.
A proposito del capitano dei Reds, come già successo in prossimità della finale del 2003, in questi giorni firmerà un nuovo contratto con il Liverpool: un quadriennale da più di sei milioni di euro. Scaramanzia o fortuita coincidenza, Gerrard, 26 anni, è sempre più la bandiera della squadra: «Non sono mai stato così contento, va tutto splendidamente. Il prossimo obiettivo è trattenere i migliori per aprire un ciclo di vittorie. La finale di Atene? Pensavo che avremmo incontrato il Manchester, ma il Milan è stato eccezionale. Vorranno vendicarsi, noi siamo pronti». Anche se nel club si è aperta una furibonda polemica tra Benitez e Steve Heighway - leggenda del Liverpool, oggi a capo del prestigioso settore giovanile del club -, che ha definito «pazza» l'intromissione del manager spagnolo nella gestione delle sue squadre. Un'interferenza che ha portato alle dimissioni di Heighway, scopritore di talenti quali lo stesso Gerrard, Michael Owen, Robbie Fowler, Jamie Carragher e Steve McManaman.