Atene, rissa in campo: arrestato Krstic

L'amichevole tra Serbia e Grecia finisce in una rissa da saloon. Pugni, spinte e sedie che volano in campo. Il pivot degli Oklahoma City Thunder arrestato per aver colpito alla testa il greco Bourousis

Atene - Una rissa da saloon. Con teste spaccate e sedie che volano.  Il pivot serbo Nenad Krstic è stato arrestato per il ruolo svolto nella maxi rissa che ha provocato ieri la sospensione dell'amichevole (si fa per dire) tra la sua nazionale e la Grecia. Lo ha annunciato la polizia greca. Krstic, 27 anni, centro degli Oklahoma City Thunder nell’Nba, è accusato di aver colpito un avversario, Yiannis Bourousis, durante la partita del Torneo dell’Acropoli di basket. Il giocatore serbo, già rilasciato, dovrebbe essere processato oggi per direttissima per "violazione della legge contro la violenza nello sport". Un altro cestista greco, Kostas Tsartsaris, ha chiesto scusa per il pessimo spettacolo dato dalle due squadre.

La rissa Il ministro dello Sport serbo, Snezana Malovic, appresa la notizia della rissa e dell’arresto del giocatore si sarebbe recato personalmente ad Atene per seguire di persona la vicenda. A scatenare la rissa in campo sarebbe stato l’alterco fra il serbo Milos Teodosic e il greco Antonis Fotsis: i due, che giocano nelle due squadre rivali di Atene (Olympiakos e Panathinaikos) sono venuti alle mani e la situazione è degenerata in vera a e propria rissa che ha coinvolto anche i giocatori in panchina, fino al punto di spingere l’arbitro a sospendere l’incontro su una situazione di punteggio di 74-73 a favore della Grecia e 2'40" ancora da giocare. Per alcuni minuti sono volati calci, pugni e oggetti di ogni genere sul campo. Krstic ha colpito con una sedia Bourousis: il giocatore che milita nell’Olympiakos Pireo, infortunato, non era fra i giocatori in campo quando si è accesa la rissa.