Gli atenei della «Motor Valley» uniti per creare i futuri esperti in automotive

I due corsi di laurea della Motorvehicle University of Emilia Romagna

Le domande sono arrivate da ogni angolo del pianeta, e la selezione per l'ammissione alle lauree magistrali di Motorvehicle University of Emilia Romagna (Muner), lanciata in primavera, sono state durissime, perché la nuova realtà, forse l'espressione più alta della Motor Valley emiliano-romagnola, è qualcosa di assolutamente unico, per la qualità dei corsi e per l'aria che si respira nelle città dove questi si terranno a partire dal prossimo anno accademico 2017-2018. Le Università oggi sono delle imprese, con tanto di target da raggiungere e di budget da rispettare; ogni ateneo coltiva gelosamente il suo orto e cercare di sottrarsi reciprocamente studenti è una prassi consolidata. Quello che la Regione Emilia Romagna è riuscita a fare con Muner è, quindi, sorprendente: riunire in un unico progetto gli atenei di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia e Parma per creare i due corsi di laurea magistrale in Automotive Advanced Engineering e Advanced Automotive Electronic, 120 posti per il primo, 30 per il secondo. Artefice dell'operazione Patrizio Bianchi, assessore regionale alla Scuola e alla Università (e grande appassionato di motori) che ha saputo mettere intorno a un tavolo rettori non sempre disponibili a colloquiare fra loro, e l'industria privata, le Case la cui sponsorship era indispensabile per far decollare il progetto - che hanno fatto grande la Motor Valley: Lamborghini, Dallara, Ducati, Ferrari, Haas, Magneti Marelli, Maserati e Toro Rosso. Fino dai primi mesi di frequenza gli studenti saranno coinvolti in progetti delle aziende, e gli stage si alterneranno con le lezioni suddivise, secondo la specializzazione, nelle diverse università. Fare sistema è un'espressione che sentiamo ripetere in continuazione, peccato che spesso si fermi a livello di enunciazionei. Con la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, si fa sistema davvero. Tanto che i laureati avranno un posto sicuro in una delle aziende che partecipano al progetto. Alcuni, però, avranno voglia di tornare nel loro Paese d'origine dove si presenteranno con un inestimabile patrimonio di conoscenze nell'automotive, con assunzione sicura. Da Stanford, Palo Alto, California, escono i cervelli per la Silicon Valley, dalla Motor Valley usciranno quelli destinati a diventare protagonisti, nel mondo, nella progettazione delle auto, dalla meccanica alle tecnologie più raffinate; giovani capaci di influenzare la mobilità, così come le competizioni, dalla F1 al MotoGp.

PEv