Ater, accordo per «sbloccare» i conti pignorati

La giunta regionale del Lazio ha ratificato ieri, nel corso di una riunione straordinaria, l’accordo con il Comune di Roma e l’Ater che consentirà di superare l’emergenza determinatasi per il pignoramento disposto dal Campidoglio ai conti correnti dell’Ente per i debiti maturati nel corso degli anni. L’accordo «prevede - ha spiegato l’assessore alla Casa Mario Di Carlo - che venga rimosso il pignoramento dei conti correnti dell’Ater, così da permettere l’assegnazione della gara di manutenzione degli ascensori degli stabili e le pompe di sollevamento dell’acqua e la ricognizione dei debiti e crediti tra Ater e Comune di Roma». Una ricognizione «che verrà inserita nel verbale che il commissario straordinario per il bilancio del comune di Roma, Gianni Alemanno consegnerà al governo entro il 30 settembre». In questo modo «sarà possibile capire - ha aggiunto l’assessore - l’entità del debito e scegliere così le modalità e i tempi per estinguerlo».
Con questo accordo si ottengono tre risultati: «Finalmente - elenca Di Carlo - viene affrontata una situazione che si protrae da 60 anni, sancisce la ferma determinazione della Regione e del Comune di Roma a chiudere definitivamente la diatriba con l’Ater, inoltre prende il via la modernizzazione dell’Ater e delle sue funzioni».
Di Carlo ha poi precisato che, invece del pignoramento dei conti dell’Ater, «certamente si poteva scegliere la strada dell’ipoteca così come fece, in passato la Banca di Roma su 15mila appartamenti». Sul futuro del presidente dell’Ater Luca Petrucci l’assessore ha detto di essere «rimasto sconcertato dalla faciloneria con cui si personalizzano questioni che sono troppo serie per ricadere su un’unica persona. La vicenda è aperta dal 1952. Per questo la caccia alla streghe che affascina alcuni addetti ai lavori è imbarazzante, non capisco che colpe dovrebbe espiare Petrucci».