Atlantia, in 5 anni risparmi sui pedaggi

da Milano

La nuova convenzione tra Atlantia e Anas non comporterà nessun aumento tariffario, ma nel giro di 5 anni risparmi del 6% sui pedaggi». Lo ha detto ieri il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci. Il top manager ha sottolineato che «la convenzione sarà operativa in questi giorni. Aspi ha rinunciato al recupero del differenziale di inflazione a cui aveva diritto rispetto alla precedente convenzione e al recupero dell’aumento tariffario sospeso due anni fa. Il nuovo trend tariffario porta così a un abbassamento di circa il 6%». Il Gruppo Atlantia partecipa intanto alla gara di privatizzazione di un tratto di autostrada nella Florida del Sud, la Alligator Valley, lungo oltre 100 chilometri. Atlantia ha presentato domanda di partecipazione alla fase di prequalifica ed è in cordata con altre società. Allo stato, i concorrenti in gara sarebbero otto. Il risultato della gara dovrebbe essere noto entro settembre, facendo sì che la Alligator Valley divenga la prima strada a pedaggio statale concessa a una società privata.
È stata infine deliberata il 6 giugno scorso la scissione parziale di Schema28 dall’assemblea della società. Secondo quanto riferisce Radiocor la ricomposizione del controllo di Atlantia avverrà tra circa 30 giorni. Sintonia rimane socio unico, agli altri (Acesa Italia, Generali e Unicredit) è attribuita la proprietà di società di nuova costituzione a cui sono state assegnate attività e passività di Schema28 in proporzione alle loro quote. Si tratta di Abertis Italia (Acesa Italia), Generali Partecipazioni e Corporate Partecipazioni (Unicredit). Schema28 Sintonia (Benetton) deteneva il 60%, Fondazione Crt e Acesa Italia il 13,33% ciascuno, Generali e Unicredit il 6,67 per cento.
A conclusione dell’operazione di scissione, che dovrebbe avvenire quindi ai primi di luglio, Schema28 risulterà posseduta al 100% da Sintonia con la porzione di attivi e passivo del suo patrimonio attualmente attribuibile alla stessa Sintonia, pari al 60 per cento.