Atlantia, cedola pesante e apertura a nuovi accordi

Ok dall’assemblea di Atlantia al bilancio del 2007 con un utile netto a 381 milioni, in riduzione per ragioni fiscali, e un dividendo di 0,68 euro (+9,7%). L’indebitamento finanziario netto in rapporto all’Ebitda «si mantiene costante a 4,5%, inferiore a tutte le società concessionarie nel mondo», ha precisato l’ad Giovanni Castellucci. Approvata anche l’autorizzazione all’acquisto e all’alienazione di azioni proprie fino a un massimo del 10%. «Non è un buy-back - ha spiegato il presidente Gian Maria Gros-Pietro - ma un intervento nel caso in cui il mercato si comporti in maniera anomala». Atlantia, intanto, «è pronta a cogliere le opportunità di sviluppo internazionale che si presenteranno», ha puntualizzato Castellucci. L’ad ha aggiunto che il gruppo «è in gara per il pedaggiamento slovacco». Schemaventotto e i suoi soci Sintonia, Abertis, Fondazione Crt, Generali e Unicredit, hanno infine sottoscritto un accordo di «puntuazione» per gestire «con unità di intenti» la «prospettata attivazione del contenzioso» relativo al diniego alla fusione tra Atlantia e il gruppo spagnolo Abertis.