Atlantia Più profitti per Autostrade, maggiore prudenza nei dividendi

L’utile netto sale a 735 milioni, proposto un dividendo di 0,71 euro per azione. Sono alcuni dei dati del bilancio 2008 di Atlantia comunicati dall’ad Giovanni Castellucci. I ricavi consolidati a 3.477 milioni sono in aumento del 6,3% rispetto al 2007. Su base omogenea il giro d’affari sale del 5,4 per cento. Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 2.115 milioni, è pure in crescita del 2,3 per cento. A parità di area di consolidamento e al netto delle partite non ricorrenti, il margine operativo lordo aumenta del 3,8 per cento. Interpellato sulla previsione di un calo dei margini nel 2009, Castellucci ha spiegato che questo sarebbe inevitabile con una riduzione del traffico superiore al 3 per cento. In questo caso, ha detto, la crescita della cedola sarebbe anche inferiore al più 5%: «Ma un calo del traffico del 3% mi sembra una previsione realistica», ha aggiunto. La politica dei dividendi sarà «più conservatrice e prudente», ha spiegato Castellucci. L’ad di Atlantia ha poi ricordato i punti cardine della strategia: mantenere l’attuale rating sul debito continuando a remunerare gli azionisti con un rendimento del 7%, cogliere opportunità di crescita all’estero (con acquisizioni di taglia non superiore a 100 milioni) e dismettere partecipazioni in asset non strategici in Italia. «Definito anche l’accordo Atlantia-Sias per le partecipazioni comuni nelle concessioni in Cile. Dal primo maggio, infine, scatteranno gli aumenti tariffari, bloccati dalle misure anticrisi varate alla fine dello scorso anno dal governo. A ricordare il termine indicato dalla legge è stato lo stesso Castellucci. «La legge dice che dal primo maggio le tariffe potranno aumentare. Su questo non ci sono dubbi». Ma se dovessero intervenire cambiamenti, «noi ci opporremo». Gli incrementi previsti per il 2009 si attestano al 2,4 per cento. Una precisazione, infine, su Alitalia: «L’investimento è stato un’opportunità, non ci rimetteremo soldi».