Atm, 240 controllori e nuove telecamere sulle linee più a rischio

In aumento aggressioni, risse e atti vandalici su autobus, tram e treni

Atm, la sicurezza è una priorità. Su tram e bus sono in aumento, nell’ultimo anno, aggressioni, risse e atti vandalici. Problema fortemente sentito perché «abbiamo la massima attenzione al cliente, alle sue esigenze».
«Attenzione» che Elio Catania, presidente dell’azienda di Foro Buonaparte, declina concretamente in «240 controllori a bordo dei nostri mezzi» e «l’installazione di telecamere sia sui mezzi di superficie che sui treni - che registrano in locale 24 ore su 24 - e in ogni angolo delle banchine d’attesa». Risposta della società che, dossier alla mano, monitora «costantemente gli episodi a rischio per fare prevenzione e dare indicazioni alle forze dell’ordine».
Virgolettati che, però, avverte Atm sarebbe un errore «strumentalizzare» perché aggressioni, atti vandalici e risse vanno sempre rapportati ai 600 milioni di passeggeri annui sui mezzi. È però possibile mappare le linee a rischio dell’azienda tramviaria milanese: il filobus 90-91 (circonvallazione esterna) e la linea 95, da Famagosta a Corvetto. E a seguire per pericolosità: 3, 14, 92, 9, 12, 24, 56, 57, 4, 15, 2, 93, 33, 60 e 49.
Mezzi che Atm lavora per rendere più sicuri, insieme alle tre linee della metropolitana: la prova dell’attività di prevenzione e controllo è un numero a tre zeri, 8.051. Ovvero, nel 2008 sono avvenuti ottomila e passa controlli su tram e bus Atm, mentre sono state 6.811 le sanzioni amministrative comminate. Sanzioni per violazioni che, tra l’altro, hanno portato a 1.740 sequestri di merce (di cui 1.511 nel mezzanino del metrò) venduta abusivamente e dieci arresti.
Ma le novità in Atm non finiscono qui e riguardano anche il comfort dei passeggeri, «tra un po’ inizierà il restyling di alcune stazioni della metropolitana» annota Catania «e una maggior attenzione della polizia». Che preannuncia un nuovo sistema di aria condizionata messa a punto per i tram più datati (una trentina) che ne sono sprovvisti, «fronte delicato quello del condizionamento».
E pure gli autisti finiranno al fresco: nel deposito di via Messina - 420 dipendenti, tra cui 375 autisti spalmati su dieci linee - dove Atm ha ristrutturato la sala relax a disposizione dei lavoratori: sala dotata, adesso, di macchinetta del caffè, distributore bevande e calciobabilla che contribuirà a spezzare i turni di lavoro.