Atm: 65mila posti in più sui mezzi ma i residenti preparano la protesta

Sessantacinquemila posti in più, di cui 24mila solo in metrò. Da lunedì. Palazzo Marino e Atm hanno messo a punto il piano di potenziamento dei mezzi pubblici che partirà in contemporanea con Area C. Ma non basta, almeno a placare le ire dei residenti della zona 1 che domani saranno ai varchi per far sentire le loro ragioni.
Atm ha già previsto una seconda fase di potenziamento: sulle tre linee del metrò verranno aggiunti entro la fine dell’anno altri 56mila posti, per arrivare a un potenziale incremento di 80mila passeggeri. Da lunedì si potranno contare in totale 276 corse in più. Tradotto: corse aggiuntive sulla 70 Bruzzano - Porta Volta, la 54 (Lambrate - Duomo), raddoppiate le corse del 39. Più mezzi sulla 61 Città Studi - Lorenteggio. Aumentata la frequenza del 27 (viale Ungheria - piazza VI Febbraio), 24 (Vigentino - piazza Duomo) e 3 che collega Gratosoglio al Duomo. Più corse anche per il bus 50 (Lorenteggio - Cairoli), il tram 15 (Rozzano - via Larga) e la circolare 94 che percorre tutta la Cerchia interna. Prolungate tre linee di superficie a supporto delle tratte più frequentate della metropolitana: la 37 si allunga sul tratto Repubblica-Cavour, il 67 tra via Boccaccio, Foro Buonaparte, Cairoli e la 74 arriverà a Cantore-Sant’Ambrogio.
Messaggio ai pendolari da parte di Palazzo Marino: i parcheggi di interscambio di Molino Dorino, San Leonardo, Lampugnano, Caterina da Forlì (M1), Cascina Gobba, Crescenzago, Einaudi (M2) e Forlanini (linee 27 e 73) hanno posto anche nelle ore di punta.
Intanto continua a ritmo serrato la campagna di informazione da parte del Comune, che due giorni fa ha pubblicato sul sito lo spot «simpatia» che vede protagonisti Enrico Bertolino, Paolo Rossi e Giovanni Storti del trio Aldo Giovanni Giacomo. Così mentre le autorimesse del centro chiudono e licenziano il personale, i residenti si indignano di dover pagare una tassa per tornare a casa, i lavoratori si fanno i conti in tasca in previsione della gabella di ingresso, c’è chi punta a strappare un sorriso ai milanesi con i comici arancioni. Ma «è lecito pubblicare sul sito istituzionale del Comune commenti chiaramente a favore del sindaco e della giunta?» si chiede il consigliere della Lega Nord Luca Lepore che ieri ha presentato un’interrogazione urgente «per sapere dal sindaco se non ritenga censurabile l’inserimento di commenti di noti personaggi dello spettacolo politicamente vicini all’attuale giunta e se non ritenga eticamente e istituzionalmente stigmatizzabile quanto accaduto, disponendone l’immediata rimozione dal sito ufficiale del Comune».
Tecnologia e area C. E se ancora non è on line il sito dedicato www.areac.it, il Comune ha attivato sul suo sito la sezione «servizi on line» per permettere a residenti e traffico di servizio di registrarsi. All’attivo ieri sera 500 abitanti registrati, alcune centinaia di iscritti ai registri della Camera di Commercio e un migliaio di pin attivati.
Passando al capitolo residenti: circolava ieri su facebook una lettera dei residenti dell’Area C che chiedono agli altri di fare uno sforzo - «Non possiamo chiamarci fuori. Area C è il punto di partenza per una svolta per Milano» - gli altri abitanti della zona 1 riuniti nel comitato «No charge» domani manifesteranno ai varchi per rivendicare il diritto di rientrare a casa propria come e quando vogliamo senza pagare alcun dazio e senza controllare l’orologio». Che l’atmosfera in città sia bollente, e ancora più lo sarà lunedì lo sanno bene sindaco e assessori, che, reduci dagli incontri nei consigli di zona, hanno deciso di annullare i presidi ai varchi per spiegare agli automobilisti la filosofia di Area C.