Atm ai sindacati: «I tram notturni erano già previsti dall’anno scorso»

È polemica tra Atm e i sindacati dopo che le organizzazioni sindacali hanno accusato l’azienda di comportamenti «elettorali» e il Comune di attingere dalle casse di Atm. La risposta dell’azienda di trasporti non si fa attendere e arriva, forte dei numeri, per mettere le cose in chiaro.
«Con riferimento alla nota diffusa dalle associazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uilt Uil, Atm precisa che i risultati presentati a seguito della recente approvazione del bilancio in assemblea sono la conferma del percorso di sviluppo intrapreso dall’azienda, condiviso e ben noto alle rappresentanze sindacali stesse. I consuntivi presentano conti positivi, con utili in crescita del 53%, fatturato e passeggeri in aumento. Numeri che dimostrano la bontà del piano d’impresa che ha visto, tra l’altro, 1700 assunzioni in 3 anni, oltre 770 milioni di investimenti, moltiplicato per tre il premio di risultato per tutti i dipendenti, oltre a significativi miglioramenti nella qualità del servizio». È quanto si legge nel comunicato dell’azienda.
«Il lancio della rete notturna nella seconda metà del 2011 - prosegue la nota - è un tassello del piano, già previsto e presentato lo scorso anno, di cui è stata data notizia in vista della sua prossima realizzazione come è sempre avvenuto in questi tre anni con il costante avanzamento del piano industriale. Il completamento del servizio del Radiobus di quartiere è la precondizione che ci permetterà di partire con la rete notturna entro settembre andando incontro alle esigenze dei cittadini milanesi che sono il nostro principale riferimento e primo azionista. Quindi nessun cambiamento nel piano né strumentalizzazione politica ma il proseguimento di un progetto che continua migliorare il servizio offerto ai passeggeri. Atm esiste e lavora da 80 anni senza mai fermarsi, con o senza campagna elettorale».