Atm chiude in utile il bilancio 2005

Il ricavato potrà essere investito per migliorare il servizio

Positivo il bilancio di esercizio del 2005 dell’azienda dei trasporti: si chiude con un utile di 58.482.021 euro, costituiti per la maggior parte (55.245.000) dalla «conclusione positiva di una vertenza tributaria promossa da Atm per tasse pagate in anni precedenti e non dovute».
In particolare è stato registrato: un incremento di tutti gli indici di produttività, il massimo storico dei chilometri percorsi (141 milioni), l’aumento dei passeggeri trasportati (597,8 milioni), l’indice di copertura dei costi con i ricavi diretti al 53,72 per cento e degli investimenti: 1 miliardo e 250 milioni di euro impegnati per migliorare la qualità (mezzi, affidabilità, sicurezza, tecnologia, ambiente, ecc.) a favore dei passeggeri nei prossimi 5 anni.
Un trend significativamente crescente, ha commentato Atm, che ha visto dal 1998 al 2000 il pareggio di bilancio e dal 2001 al 2005 l’utile di esercizio. In termini assoluti il bilancio di esercizio 2005 rappresenta «il miglior risultato registrato da Atm dalla sua trasformazione in Spa. Atm ha segnalato al Comune, l’opportunità, condivisa dalla proprietà, di investire i 58.000.000 euro per migliorare il servizio offerto.
Il valore della produzione è incrementato di oltre il 3 per cento (oltre 701 milioni di euro). I ricavi da documenti di viaggio ammontano a oltre 266 milioni di euro (+ 3,5 per cento) e i ricavi da parcheggi e sosta a oltre 24,5 milioni di (+1,6 per cento).
Dal bilancio emerge che i passeggeri hanno raggiunto la quota di 597,8 milioni (+ 7,8 milioni rispetto al 2004). Il Radiobus, che presta servizio dalle 20 alle 2 di notte, ne ha avuti 250.000. La crescita dei passeggeri è particolarmente significativa, secondo Atm, tenendo conto della già elevata percentuale di spostamenti soddisfatti dal trasporto pubblico nell’area di Milano che, da tempo, è pari al 50 per cento del totale.