«Atm non può gestire l’Area C»

A una settimana dal battesimo, «Area C» rischia di saltare. Niente 5 euro al giorno da pagare per gli automobilisti che vogliono entrare in centro a partire da lunedì prossimo se il Tar accoglierà il ricorso del vicecapogruppo Pdl a Palazzo Marino Giulio Gallera. Che già oggi presenterà un’interrogazione al sindaco Giuliano Pisapia e all’assessore ai Trasporti Pierfrancesco Maran, insieme a una richiesta di spiegazioni alla segreteria generale sull’affidamento all’Atm dell’avviamento e dei servizi di gestione e pagamento. «Una procedura illegittima - accusa Gallera - perché sarebbe stata necessaria una gara a cui invitare chiunque avesse voluto partecipare. Il rischio ora sono i ricorsi al Tar degli esclusi che possono invalidare la scelta dell’Atm». Ma di fatto Atm ha già vinto la gara per il trasporto pubblico. «Per il trasporto pubblico, appunto - spiega Gallera - Per questo dico che non si può affidarle anche “Area C” che riguarda la regolamentazione e i servizi informatici e di riscossione del trasporto privato». Dovesse essere accolto il ricorso di Gallera o di un qualsiasi privato, andrebbe fatta la gara e trovato un gestore a cui affidare il servizio. Tempi biblici e nel frattempo niente telecamere accese ai varchi ed ingresso gratis, come già succede questa settimana in attesa dell’ora X fissata per le 7,30 di lunedì prossimo.
Già pronta, assicura Gallera, la risposta a chi obietterà che fu proprio il sindaco Letizia Moratti ad affidare nel 2008 la gestione di Ecopass ad Atm. «È vero che anche allora non c’era stata gara - chiarisce Gallera - Ma a quel tempo Atm era una società in house del Comune e dunque la gara non era necessaria. E l’affidamento diretto di Ecopass legittimo». E ora? «Chiediamo di bloccare “Area C” finché il sindaco Pisapia non ci avrà dato i necessari chiarimenti». Anche perché in ballo ci sono parecchi milioni di euro. A leggere la delibera approvata dalla giunta lo scorso 13 dicembre, si parla di affidamento ad Atm di «tecnologie, sistemi di controllo e monitoraggio», per la «gestione dei sistemi di pagamento». E poi di gestione dei sistemi di pagamento per sei mesi «con un costo preventivato pari a 2.950.000 euro». A cui vanno aggiunti 690mila euro per sei mesi del «servizio di assistenza “Area C” infoline 020202. In più altri 20mila euro per «l’utilizzo della carte di credito ed altre». Tutte cifre che finiscono nella previsione di spesa allocata nel bilancio 2012 di quella che ancora genericamente è indicata come ZTL Cerchia dei Bastioni per 5 milioni e 500mila euro.
E c’è da dire che gli investimenti sono stati fatti. A cominciare da Joshua, il cervellone che gestirà e sorveglierà l’Area C nella centrale operativa dell’Atm e che ha perso il nome dalla password di accesso alla backdoor del Wopr, il calcolatore del Pentagono nel film War games. Un gioiellino da 2 milioni e 900mila euro tra investimento iniziale e avviamento per i primi 6 mesi che avrà il compito di multare gli automobilisti «furbetti» o distratti che non provvederanno a pagare quanto dovuto. Per metterlo a punto sta lavorando da Natale e ventiquattr’ore al giorno una squadra di 65 tecnici informatici, divisi in 4 gruppi. Già in pensione dalla notte di san Silvestro il vecchio sito Ecopass che rimarrà operativo solo per gli arretrati. Ora Joshua gestirà tutti i dati di chi passa sotto i 43 varchi. Legge le targhe, le identifica con la categoria di veicolo (residente, motorino, traffico di servizi o veicolo bandito dalla cerchia) e smista, tra chi deve pagare e l’ha fatto, e chi no. Se il veicolo è soggetto a pedaggio che non è stato saldato, Joshua avvierà la procedura sanzionatoria. Che verrà comunque controllata dalla polizia locale.