Atm, sciopero a Santa Lucia

Quella di mercoledì 13 sarà una Santa Lucia di passione per i milanesi. Tram, bus e metropolitana fermi in deposito: nuovo sciopero targato Cgil, Cisl e Uil che protestano per il mancato rinnovo del contratto di lavoro scaduto da quasi un anno.
Ventiquattro senza mezzi pubblici e, attenzione, senza neppure una «finestra», quelle fasce orarie protette che garantiscono comunque un’offerta di mezzi. Milanesi appiedati dagli ottomila e passa tranvieri che incrociano le braccia per un aumento di 115 euro mensili, mentre le aziende ne offrono una sessantina.
Sarà quindi, quella di mercoledì 13, una giornata di disagi, anche perché nello stesso giorno scioperano i macchinisti delle linee metropolitane aderenti all’Orsa, ma contrariamente ai colleghi di superficie assicurano il rispetto delle fasce protette (dall’inizio servizio alle 8 e 45 e dalle 15 alle 18). A Palazzo Marino è, naturalmente, già scattato l’allarme traffico che, senza troppi sforzi di fantasia, sarà al limite della paralisi più intensa poiché in concomitanza con lo shopping natalizio.
L’azienda tranviaria segnala che la commissione nazionale di garanzia «con delibera 06.677 del 7 dicembre 2006» ha prescritto l’individuazione di trasporti «assolutamente indispensabili per la generalità degli utenti» ovvero per «l’intera giornata di mercoledì 13, effettueranno servizio i trasporti per handicappati, alunni, la linea automobilistica 73». E sempre da foro Buonaparte fanno sapere che nelle fasce di garanzia della rete di superficie urbana e interurbana saranno operative alcune linee, tra cui la 90-91. Elenchino disponibile sia sul sito (www.atm-mi.it) che al numero verde (800.80.81.81). Sito e numero dove chiedere informazioni anche per lo sciopero proclamato dai Cobas per l’intera giornata del 15 dicembre, con il rispetto delle fasce di garanzia, di cui però la commissione nazionale di garanzia sta valutando la legittimità.
E sempre sul fronte degli scioperi, domani si svolgono assemblee dei lavoratori Amsa, sempre per il rinnovo del contratto di lavoro. Risultato? La municipalizzata pur prevedendo l’intervento di squadre straordinarie, comunica che «non sarà in grado di garantire il rispetto dei tempi previsti per i servizi di raccolta rifiuti e pulizia delle strade» a Milano.