Atm, scuole, pompieri domani in città scioperano quasi tutti

Salari più elevati, riduzione della prima aliquota dell'Irpef, rilancio della previdenza pubblica e ritorno alla scala mobile. Con queste richieste domani sono pronti a scendere in piazza migliaia di lavoratori del settore pubblico e privato. Con un obiettivo: dire no al precariato e chiedere l'abolizione del pacchetto Treu e della legge 30. La grande serrata, organizzata in tutta Italia dai sindacati di base, a Milano riguarda trasporto pubblico, scuola, università, sanità, pubblica amministrazione. Inoltre, il capoluogo lombardo è pronto a ospitare un corteo che partirà alle 9.30 da largo Cairoli a piazza Duomo.
«Nessuna paralisi in città», promettono però altri rappresentanti di categoria. «A incrociare le braccia non saranno molti lavoratori - prevede Dario Balotta, presidente della Fit-Cisl Lombardia -, non crediamo che ci sarà grande adesione. Innanzitutto perché lo sciopero è indetto contro il protocollo sul welfare siglato lo scorso 23 luglio e approvato da un successivo referendum. I sindacati autonomi sono arrivati troppo tardi. In secondo luogo, le sigle di base non hanno grande consistenza di iscritti». Chi usa tram, bus e metropolitana - potrebbe comunque subire qualche disagio dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. In queste fasce orarie, infatti, potrà astenersi dal lavoro il personale Atm, in particolare gli addetti alla guida dei treni delle linee metropolitane, dei mezzi di superficie, gli agenti di stazione e quelli del servizio di collegamento fra l'ospedale San Raffaele e la stazione di Cascina Gobba. Nessun problema, invece, nelle fasce orarie protette, da inizio servizio alle 8.45 e dalle 15 alle 18. Potranno incrociare le braccia per l'intera giornata, invece, gli ausiliari della sosta, gli addetti al servizio Radiobus e ai parcheggi e i tutor di linea. L'Atm ha comunque messo a disposizione un numero verde - 800.80.81.81 - al quale è possibile rivolgersi tutti i giorni dalle 7.30 alle 19.30. La serrata coinvolgerà anche il trasporto ferroviario, in particolare i treni delle Ferrovie dello Stato. I convogli potrebbero restare fermi dalle 9 alle 17. «Lo sciopero avrà ripercussioni limitate - spiegano i responsabili del gruppo Fs - dovrebbe circolare circa il 94 per cento dei treni a media e lunga percorrenza». Niente paura anche per i pendolari, per i quali è stata istituita una fascia protetta - dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 - nella quale circoleranno regolarmente i convogli regionali. Disagi in vista anche per gli utenti delle Ferrovie Nord. «I sindacati autonomi non sono rappresentati - minimizza l’azienda - quindi quasi nessun addetto dovrebbe incrociare le braccia». Per quanto riguarda il trasporto aereo, il personale non operativo potrà fermarsi per l'intera giornata. Quello operativo, invece, potrà astenersi dal turno di lavoro dalle 10 alle 18. Potranno chiudere per l'intera giornata scuole, università, enti locali e agenzie fiscali e scioperano infine anche i vigili del fuoco. Il settore sanità sciopera da inizio a fine turno della giornata, ma saranno garantiti i servizi minimi essenziali e le emergenze.