Atm si fa in quattro e diventa una holding

I dipendenti ricollocati nella Spa capofila e in Servizi, Sistemi, Sitam e Sviluppo. A dicembre la gara d’appalto per i trasporti

Grandi cambiamenti in vista nell’assetto societario di Atm. Per adeguarsi alle normative vigenti (il decreto legislativo 422/97) Palazzo Marino ha infatti deciso di trasformare l'Azienda di trasporti milanesi in una holding mista con una società capofila (Atm Spa che avrà le funzioni di gestione del patrimonio e delle infrastrutture) e quattro aziende operative a questa collegate: Atm Servizi Spa, che gestirà materialmente il trasporto pubblico, Atm Sistemi Spa, incaricata della parte relativa all'innovazione e alla manutenzione, Sitam Spa, che si occuperà di biglietti e di tariffe di viaggio e Atm Sviluppo Spa con compiti di ricerca e progettazione. I dipendenti di Atm seguiranno la trasformazione societaria e saranno così ricollocati: ad Atm Spa (la società capofila) rimarranno 1.040 lavoratori, mentre gli altri saranno distribuiti tra Atm Servizi (6.500), Sistemi (1.400) e Sitam (100). Ancora da definire il numero di lavoratori che saranno assegnati ad Atm Sviluppo. Nessun cambiamento sostanziale comunque, assicura l’assessore ai Trasporti del Comune, Giorgio Goggi, né per l’utenza né per i lavoratori che non subiranno alcun cambiamento contrattuale.
«Era una modifica obbligatoria dettata dalle disposizioni legislative - ha commentato Goggi -. La riforma societaria di Atm è simile a quella che un tempo ha interessato le Ferrovie dello Stato». La modifica dovrà comunque passare al vaglio del consiglio comunale, mentre è in vista il rinnovo del contratto di servizio con cui il comune dovrà affidare alla futura Atm Servizi Spa la gestione del trasporto pubblico milanese. La gara dovrebbe tenersi a dicembre del 2005, ma considerata la necessità di approvare prima la suddivisione della società, potrebbe essere rinviata. Atm sarà nel futuro bando di concorso, di fatto, concorrente unico. «È l'unica società - ha spiegato Goggi - ad avere i requisiti per poter garantire un servizio di trasporti pubblico come quello milanese, con metropolitana, tram e autobus».