Atm, stretta sulle agevolazioni dopo la stangata dei biglietti

Concesse riduzioni solo agli anziani over 65 a basso reddito, ai giovani
lavoratori e alle coppie con 4 figli. Spaccatura sul termine "famiglia"

La stangata sui mezzi pubblici è scattata con una velocità record: la giunta Pisapia ha votato l’aumento del 50% sul biglietto a luglio e già dal primo settembre viaggiare sui mezzi costa un euro e mezzo. Il piano degli sconti e agevolazioni Atm (una manovra da 17 milioni di euro) è stato approvato dal consiglio comunale solo ieri e scatterà dal primo dicembre, con una sola novità sostanziale rispetto alla delibera di partenza. Il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli e di Milano al centro Mariolina Moioli hanno strappato l’abbonamento al 50% per i genitori con almeno 4 figli, a Milano arebbero circa 5mila (astenuti dal voto i consiglieri di Sel). Ma se per evitare l’ostruzionismo dell’opposizione, il Pd ha concordato un pacchetto di proposte del centrodestra, rinviate alla «disponibilità dei fondi nel bilancio di previsione 2012» (che suona molto da vorrei ma non posso) alla fine è passato senza i voti del centrodestra. Per uno scontro sul termine «famiglia» invece di «coppia» che la Moioli voleva fosse precisato all’interno della sua stessa proposta. E per la mancata disponibilità della giunta (chiesta da Manfredi Palmeri del terzo polo) a precisare in aula entro un mese i tempi di realizzazione delle proposte, che altrimenti restano aria fritta. Già l’assessore ai Trasporti Piefrancesco Maran lascia intendere ad esempio che la richiesta più «corposa», quella di poter usare il ticket in metropolitana senza limiti per i 90 minuti di validità «ha un costo elevato, circa 7-8 milioni».
Con l’approvazione della manovra dal primo dicembre potranno viaggiare gratis sui mezzi gli anziani con più di 65 anni che abbiano un reddito Isee inferiore ai 16mila euro. Il costo dell’operazione è di 15 milioni di euro. Un emendamento dei leghisti allunga la validità della tessera a 4 anni (per evitare che debbano pagare 10 euro ogni anno per il rinnovo). Sempre da dicembre l’abbonamento studenti diventa «under 26» per estenderlo ai giovani lavoratori (un milione di euro). Un milione costa anche il pacchetto di agevolazioni per le aziende. Ok al biglietto valido dalle 24 alle 6 sulla rete by night (oggi è solo di 2 ore). Via libera anche su una proposta del grillino Calise per trasportare gratis la bici in metrò fino alle 7 del mattino e dopo le 20, sempre nel weekend. E l’aula ha approvato all’unanimità l’emendamento proposto da Pietro Tatarella (Pdl) per estendere a tutta la giornata la validità del biglietto nelle domeniche a piedi, misura che la giunta dovrebbe votare venerdì. Nel pacchetto delle proposte rinviate alle famose possibilità di bilancio ci sono gli sconti sui mezzi per chi ha i motori più inquinanti (soggetti al divieto regionale e comunale), abbonamento per mezzi più parcheggio di corrispondenza, annuale gratis per gli studenti delle superiori con almeno la media del 9. Delusa la Lega, che dopo la stangata e la prossima trasformazione di Ecopass in congestion charge chiedeva a Pisapia di dare un contributo forte per promuovere l’uso dei mezzi, come il mini-ticket da 50 centesimi «perchè la maggior parte dei milanesi usa i mezzi per poche fermate, non interessa l’aumento della durata da 75 a 90 minuti - sostiene il lumbard Morelli -. Troppo costoso? Come sempre i milanesi sono le vittime nelle scelte di questa giunta, gli “altri“, e parlo di nomadi, centri sociali e abusivi qualche soluzione e i fondi si trovano sempre». Soddisfatto a metà per le agevolazioni alle famiglie più numerose anche il Pdl: «Intanto siamo riusciti a far passare il principio che chi fa tanti figli nonostante investe sul futuro del territorio, ci sarebbe piaciuto abbassare la soglia a tre figli magari con un reddito Isee a 25mila euro. Torneremo alla carica in fase di bilancio». Confermato dall’assessorato al Welfare il fondo da 500mila euro per far viaggiare gratis cassaintegrati e disoccupati.